Accogliendo il ricorso presentato dal difensore, l’avvocato Giovanni Castronovo, la prima sezione della Corte d’Appello di Palermo, presieduta da Gianfranco Garofalo, ha ridotto da 4 a 3 anni la condanna, che è stata inflitta in primo grado, il 18 maggio del 2011, con il rito abbreviato, a Calogero Bellavia, 22 anni, di Favara, vivandiere del superlatitante Gerlandino Messina, arrestato il 23 ottobre del 2010. Il giovane si sarebbe occupato di rifornire di cibo e bevande il capo di Cosa Nostra agrigentina nel covo di Favara, in Corso Stati Uniti.












