Avrebbe agito violando il principio di  imparzialità della pubblica amministrazione anche perche’, con una comunicazione diretta agli organi di polizia tributaria competenti in materia di sicurezza del lavoro, pur consapevole della sua innocenza, avrebbe attribuito falsamente al suo rivale in amore, illeciti nel settore tributario e della sicurezza del lavoro. Una condotta che ha portato la procura di Agrigento a notificare l’avviso della conclusione delle indagini, che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, per il consigliere comunale del Mpa ad Agrigento Giuseppe De Francisci, 30 anni. L’esponente politico e’ accusato dal sostituto procuratore Arianna Ciavattini di violenza privata, abuso d’ufficio, falso in atto pubblico e calunnia nei confronti di un panificatore di Agrigento verso il quale, secondo quanto emerso nel corso delle indagini preliminari, nutriva rancore personale. Secondo la Procura, De Francisci, nella sua qualita’ di consigliere comunale del Comune di Agrigento avrebbe anche attestato falsamente di aver ricevuto dichiarazioni di cittadini in ordine all’assenza di autorizzazione amministrativa ed alla presenza di violazioni della normativa igienico-sanitaria, nonche’ della normativa sulla sicurezza sul lavoro proponendo un accertamento urgente sul panificio in questione esclusivamente per finalita’ personali. Inoltre e’ accusato di avere provocato al titolare dell’attività un danno ingiusto per averlo costretto a subire reiterate ispezioni amministrative ostacolandone l’attivita’ lavorativa. Il consigliere Giuseppe Arnone, che già aveva denunciato altre irregolarità di De Francisci, ha chiesto a Raffaele Lombardo il suo allontanamento dal Mpa.