“No, non andare, non ci lasciare, caro nostro spettatore. Prima che il sipario si chiuda, che le luci accendino la sala e il silenzio torni a fare da padrone, dì qualcosa fratello! Se piace te batti mani e se invece non ti è piaciuto o non è stato di vostro gradimento fatevi lo stesso una grassa risata perché per noi sarà di certo un’indimenticabile serata!” Con queste parole si chiudeva il sipario della commedia del regista Enzo Sciascia (foto). A circa un mese da quelle bellissime serate di teatro lo abbiamo voluto incontrare a Ravanusa nella sede della compagnia teatrale “The Comedians”. Ogni anno Sciascia riesce a scrivere inedite commedie. Dove trova l’ispirazione? “A volte -risponde- è pura fantasia, spesso invece viene dalla vita che ascolto, che incontro, respiro, vivo”. Per diversi motivi, grande è stato il successo della commedia “Un’indimenticabile serata”, domandiamo di raccontarci qualche retroscena: “le prove nella notte, fino ad addormentarsi con la faccia sul copione, l’aver trovato il finale proprio il giorno di Natale”. Negli anni passati, come oggi, la forza di questa squadra di commedianti sta nel rapporto che vivono. Aggiunge Enzo: “di vera amicizia, affetto fraterno; 18 anni di compagnia significano, condivisione, confronto continuo, ovvero, crescere insieme, come una famiglia”. Riguardo alla gente di Ravanusa che, numerosissima in platea, da sempre sostiene e accompagna la compagnia teatrale, il regista Sciascia auspica: “che abbracci i nostri sacrifici, che si diverta insieme a noi”. Enzo Sciascia da tanti anni oltre a fare il regista va anche in scena facendo l’attore. “Le emozioni che provo salendo su un palcoscenico – dice – sono di estrema libidine, come volare, come accendere un sorriso in ogni singolo spettatore e nello stesso tempo sentire, che stai riflettendo sugli aspetti più importanti della nostra vita”. Dopo 18 anni insieme, che cosa è per Enzo Sciascia la “The Comedians?: “ è un bel giocattolo, che qualcuno (in pochi per la verità) ha cercato o sta provando a rompere, ma suo malgrado ancora non vi è riuscito; si, in buona sostanza, un bellissimo gioco, anche se io gioco o meglio scherzo sul serio”.
Giovanni Blanda












