Gelo e neve rimarranno sull’Italia almeno fino al 15 febbraio. Lo prevede Francesco Nucera di 3bmeteo, che parla di “seconda ondata di gelo polare”. Questa, “dopo aver interessato nella notte le regioni settentrionali – spiega – tende nel fine settimana a dilagare al resto del Paese.

In particolare “ci attende un week-end perturbato sulla Penisola con neve abbondante e sino in pianura in Centro; a quote collinari al sud con temperature in forte calo”. Oggi è prevista neve su Basso Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Marche, Abruzzo e Appennino meridionale e rilievi di Sicilia e Sardegna.
Ma il maltempo già imperversa. Due donne sono morte a Roma, un’altra in provincia di Macerata. Nella capitale la neve è caduta in molte zone, soprattutto a nord. In azione uomini e mezzi della protezione civile in tutti i quartieri.


La città è deserta, anche se nel centro storico ha nevicato pochissimo; per lo più ha piovuto. Le ordinanze del sindaco Gianni Alemanno sono state rispettate e nessuno o quasi si è avventurato su quattro ruote. Chiusi oggi e domani il Colosseo, le Terme di Caracalla, il Foro romano e il Palatino.

Vere e proprie bufere di neve si sono scatenate sulla Puglia. Situazioni particolarmente critiche vengono segnalate nella fascia centro-meridionale dei Monti dauni. Diverse le strade interdette al traffico, la più importante è la statale 90 che conduce da Foggia alla Campania. Pure la Calabria è sotto la neve. A Cosenza il sindaco ha disposto la chiusura delle scuole per oggi e domani. Le criticità maggiori si registrano nella zona del basso jonio cosentino. Nevica su tutte le Marche, dall’entroterra fino alla costa, e nel Molise a detta di molti la neve è più copiosa di quella dei giorni scorsi. La regione è di nuovo paralizzata dal gelo, problematici i collegamenti con molte strade impercorribili.

Il maltempo mette le ali ai consumi e rischia di trasformarsi in un vero e proprio salasso per le famiglie italiane, con una spesa aggiuntiva di ben 160 euro. A mettere in crisi il bilancio sono il rincaro dei riscaldamenti e dei generi alimentari, le spese per la babysitter causa chiusure scuola, lo shopping di indumenti a prova di gelo, l’acquisto di catene da neve e il carburante ormai sopra quota 1.80. La neve, per molte famiglie, finisce così per trasformarsi in un grattacapo, e non solo per i disagi legati alla circolazione, come spiega Federconsumatori.