Grande soddisfazione ha espresso il Sindaco Ing. Vincenzo Inga: il Consiglio Comunale ha approvato con i voti della maggioranza un progetto redatto dall’U.T.C. e in variante allo strumento Urbanistico vigente. Il Sindaco Inga incassa finalmente l’attesa approvazione, da parte del Consiglio Comunale, del progetto che con una modica spesa (appena 150.000 euro) consentirà un intervento importante di riqualificazione urbana, dando anche soluzione ad un problema urbanistico significativo. “Con l’approvazione di questo progetto – dice il Sindaco Inga –  offriremo ai Calamonacesi il recupero di un’area che, pur essendo collocata in zona abbastanza centrale dell’abitato, da anni risulta  in stato di degrado e quindi bisognoso di un intervento risolutivo e che, nello stesso tempo, non necessitasse di particolari risorse economiche, dato anche il periodo di crisi che viviamo tutti. Quindi è gratificante regalare  ai cittadini di Calamonaci un’area facilmente raggiungibile, specie per anziani e bambini, dove questi possano trascorrere ore spensierate lontani dai pericoli del traffico e a contatto con il verde . Tutto ciò accade in un periodo nel quale tutti dovrebbero progettare perchè si inverta la tendenza alla cementificazione e dare la necessaria attenzione alla salvaguardia dell’ambiente. Il Sindaco, nella Sua convinta soddisfazione, oltre a ringraziare i Consiglieri con il loro convinto voto favorevole fa risaltare il merito dei  Tecnici dell’U.T.C., Arch. Giuseppe Vella e Geom. Vincenzo Cottone, che con il loro impegno e professionalità hanno consentito, oltre che avere un ottimo progetto, anche godere di un notevole risparmio, avendo essi stessi progettato l’intervento. Quindi il Sindaco ha formulato un encomio ai Tecnici per l’impegno e la professionalità dimostrata con la detta progettazione. Il progetto prevede la messa a dimora di molte piante, che rappresenteranno un polmone verde aggiuntivo e renderanno il tratto della via Europa completo e vivibile rimuovendo nel contempo anche una imperfezione del P.R.G. cha aveva assegnato a quell’area una improbabile destinazione di area per Istruzione Superiore.