A Ravanusa tutto pronto per la ricorrenza della festa di San Giuseppe. Questa festa popolare ha origini antichissime è unisce fede e tradizione. Famosa è la “Tavola” di San Giuseppe  e la recita dei “Santi”, che per tradizione vengono preparate da famiglie che hanno fatto una promessa di voto al Santo, oppure per ringraziarlo per la grazia ricevuta. La “Tavola” non è altro che una ricca esposizione di dolci, di frutti di vari tipo e di pane dalle forme particolari. I “Santi” invece, fanno la loro esibizione in delle cappelle abbellite e ornate da veli e luci, recitando “La fuga in Egitto” di Giuseppe, Maria e Gesù. Tre giorni prima della festa che ricorre giorno 19, la gente gira per le strade per visitare le “Tavole e i Santi”. Ecco il programma religioso che si svolgerà nella Chiesa di San Giuseppe: giorno 18 ore 09:30 S. Messa e ore 18:30 Vespri e S. Messa. Il 19 giorno dedicato a San Giuseppe, ore 09:30 S. Messa, alle ore 11:00 sfilata dei bambini dell’Istituto Comprensivo “Alessandro Manzoni” vestiti secondo la tradizione, e ore 11:30 S. Messa; nel pomeriggio alle ore 16:45 recita davanti il Sacrato della Chiesa Madre de “la fuga in Egitto”, ore 18:00 S. Messa segue alle ore 19:00 processione per le vie cittadine del Simulacro di San Giuseppe. Le “Tavole e i Santi” visitabili da giorno 16 sono, in via Generale Cascino, in via Luigi Marino, in via Lincoln, al “C.I.F.” in via San Michele, alla “Caritas Madre Teresa” in via San Giuseppe e in corso della Repubblica (c.da Canale) dove l’Istituto Comprensivo “Alessandro Manzoni” scuola Primaria e la “Compagnia della Terracotta” di Ravanusa, promuovono “Terra Mia” valorizzazione delle tradizioni popolari legate alla festività di San Giuseppe.

Giovanni Blanda