Una ventina di proprietari di cani di grossa taglia, nell’ambito di una mirata attività operativa condotta dai carabinieri della locale stazione sono stati sanzionati amministrativamente per non aver adempiuto all’obbligo di dotare il proprio animale del necessario microchip di riconoscimento previsto dalle vigenti norme.
Un’attività investigativa a seguito del blitz eseguito all’interno dell’area dell’ex industria tessile Halos, in contrada Piano Bugiades, dove ogni terza domenica del mese si svolge la fiera zootecnica. All’interno della fiera i carabinieri hanno fermato quattro persone che portavano a spasso i loro cani di razza Rottweiler, Buldog inglese, Pitbull, privi di museruola e anche privi del microchip di riconoscimento che viene istallato accanto all’orecchio sinistro di ogni animale.
Ai proprietari dei cani i militari hanno irrorato una sanzione amministrativa pari a 437,33 euro. Un’azione di controllo questa la quale è stata estesa nei principali corsi del centro rubano della città dove diversi sono stati i licatesi che tranquillamente fra la gente portavano a spasso i loro animali privi di museruola e di microchip.
Il diffuso fenomeno dei cani che liberamente circolano fra la gente privi del microchip di riconoscimento ha indotto i carabinieri a puntare le loro attenzioni sull’illecita attività in cui vengono impiegati nei sanguinari combattimenti cani di grossa taglia.
Una fiorente attività economica quella gestita dalla criminalità organizzata dove nei combattimenti clandestini dei cani si registra un losco affare con un vertiginoso giro di denaro destinato alle scommesse sui cani cosiddetti da combattimenti. Quasi sempre il cane impegnato in combattimento, che esce sconfitto dall’incontro nella migliore delle ipotesi l’animale finisce per essere abbattuto o abbandonato agonizzante sul posto dove si svolto il sanguinario combattimento.
L’intervento dei carabinieri ha trovato ampio riscontro nell’opinione pubblica locale ancora fortemente scossa dal sanguinoso episodio che nei gironi scorsi ha visto una coraggiosa madre per salvare propria figlia dall’essere sbranata da un cane di razza Rottweiler senza esitare un istante con il proprio corpo si è frapposta fra la sua bambina ed il cane a protezione della bambina riportando gravissime ferite al braccio sinistro.
La donna come si ricorderà, per qualche giorno rischiò di perdere l’uso dell’arto. L’eroica mamma per le ferite riportate dall’aggressione subita dal cane tutt’oggi e degente presso il reparto di chirurgia plastica dell’ospedale Cannizzaro di Catania.
FONTE: LA SICILIA












