Il sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, un dirigente del Comune, Giuseppe Gabriele, un consulente dell’Ente, Gioacchino Giancone, e due cittadini dell’isola, Carmelo D’Agostino e Leonardo Pellegrini, sono indagati per abuso d’ufficio dalla Procura della Repubblica di Agrigento nell’ambito di un’inchiesta sul rilascio di concessioni edilizie. Nell’ambito di questo procedimento, il sostituto procuratore Luca Sciarretta, coordinato dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo, ha emesso un decreto di perquisizione da parte della Guardia di finanza di Agrigento. Secondo l’accusa Gabriele, Giancone e De Rubeis avrebbero intenzionalmente rilasciato, in violazione della normativa urbanistica e ambientale, e in conflitto di interessi, numerose autorizzazioni, anche in sanatoria, e permessi di costruire ritenuti della Procura illegittimi a due privati cittadini, iscritti nel registro degli indagati tra il 2011 e il 2012. L’inchiesta punta a fare chiarezza anche sull’aggiudicazione di lavori con gare pubbliche e sull’esecuzione di lavori nell’isola tramite i cantieri scuolà, sotto la direzione dell’Ufficio tecnico del Comune. I militari della Guardia di finanza hanno effettuato decine di perquisizioni nella sede del comune di Lampedusa, in studi professionali, e nelle abitazioni in uso agli indagati e ai loro familiari. La sorpresa maggiore nel corso della perquisizione nei locali di pertinenza del capo dell’Utc di Lampedusa, Giuseppe Gabriele. All’interno dei locali di una società riconducibile alla moglie, sono stati trovati, in un cassetto 112 mila euro in contanti. Ora si sta tentando di ricostruire la provenienza del denaro. Perquisizioni estese anche ad Agrigento città, Canicattì, Licata, Grotte e Milano.














