In relazione alla gara di calcio tra “CALAMONACI – A.S.D. AITRAS CAMPOBELLO” che si è svolta in data 25 marzo 2012 alle ore 11:00 nel Comune di Calamonaci (AG) presso lo stadio comunale valida per la 7° giornata di ritorno del campionato di terza categoria girone “A” terminata con il risultato finale di 4-1, e che di logica conseguenza hanno determinano una ingiusta “pesante squalifica” a carico di tre miei tesserati.-
Premesso che
La gara di calcio termina con il risultato di 4-1 a favore della squadra di casa sia per alcune disattenzioni dei miei calciatori ma soprattutto grazie alla direzione dell’arbitro Francesco BENTIVEGNA di Ribera (AG) (una designazione inopportuna visto che il Comune di Ribera dista appena 7 chilometri del Comune di Calamonaci – visto che divesti tesserayi della squadra di calcio del Calamonaci sono proprio originari del Comune di Ribera) che sicuramente non ha operato con parzialità e buon senso ed in particolare assumendo un atteggiamento di superbia e protagonismo tali da innervosire la mia squadra di calcio composta per la maggior parte di ragazzini tra i 18-20 anni che dovrebbero nelle gare in trasferta sentirsi almeno tutelati da questa figura che invece non è stato all’altezza della situazione.
In particolare dopo appena 10’ minuti di gioco concedeva un dubbio fallo da rigore che la squadra locale realizzava, dopo 5’ minuti concedeva una punizione di prima dal limite dell’area per un fallo di mano di un mio calciatore che solo lui ha visto perché in una palla altra contesa veniva toccata con la parte superiore della spalla e non quindi con la mano.
Quindi dopo appena 15 minuti di gioco con due evidenti interpretazioni a favore della squadra di casa indirizzava la gara verso una facile vittoria a loro favore creando quindi uno stato di tensione ed agitazione nei miei giocatori visto l’arbitraggio a senso unico. Infatti prima delle due reti di vantaggio del CALAMONACI, quando il risultato era ancora in parità, fischiava due azioni di “fuorigioco” contro i nostri attaccanti che partendo il linea con i loro difensori erano diretti verso il portiere avversario.
Questi in sintesi gli episodi più significativi del primo tempo di gioco che poi sono continuati durante l’intervallo e nel secondo tempo dove l’arbitro ha continuato a rendersi “protagonista” di un tranquillissimo incontro di calcio che ha quindi rischiato di trasformarsi in una “battaglia”.
In particolare alla fine del primo tempo, dopo tutto quello sinteticamente detto sulla direzione arbitrale del primo tempo, nel mentre le due squadre raggiungevano tranquillamente gli spogliatoi in un attimo di nervosismo da una persona di “buon senso” avrebbe potuto tranquillamente capire il mio portiere CASCINO Michele pronunciava la seguente frasi in un momento di sfogo e rabbia (anche in ragione dei sacrifici fatti quella mattina per raggiungere il lontano comune di Calamonaci) ma sicuramente senza rivolgersi all’arbitro con atteggiamento e tono minaccioso e soprattutto senza alcun contato fisico ovvero “arbitraggio scandaloso”. Questa frase veniva sentita dall’arbitro Francesco BENTIVEGNA che quindi decideva di espellerlo all’interno del suo spogliatoio alla presenza del mio capitano maglia nr.11 Luca Vitobello che era presente ai fatti e che quindi assistenza perfettamente all’accaduto. Anzi lo stesso capitano cercava di far capire all’arbitro che il suo compagno di squadra aveva sbagliato nel pronunciare detta frase e che quindi avrebbe potuto ammonirlo. Ogni tentativo di dissuasione era vano perché l’arbitro confermava la sua decisione dell’espulsione aggiungendo che il portiere non poteva permettersi di utilizzare questo linguaggio nei suoi riguardi senza mai parlare “avergli messo le mani in faccia”. Al mio capitano li presente può confermare quanto accaduto e quindi risulta inspiegabile e quindi “non veritiero e diffamatorio” scrivere nel “referto di gara” che il mio portiere gli “ha messo le mani in faccia”
Al danno anche la beffa – squadra in dieci e tra l’altro senza un portiere di riserva.-
Nel secondo tempo dopo appena 5’ minuti l’arbitro Francesco BENTIVENGA, non contento di vedere la mia squadra sotto di due goal e già in dieci calciatori, decideva di lasciarci in 9 perché in un semplice scambio verbali di frasi tra un mio difensore ed un attaccante della squadra locale decideva di ammonire entrambi sapendo perfettamente che il mio difensore LO COCO Enrico nel primo tempo era stato già ammonito e quindi con una seconda ammonizione sarebbe stato espulso.
Per concludere e quindi lasciare un segno indelebile sulla SUA PERSONA nel corso del secondo tempo quando – vista la doppia inferiorità numerica, quando ormai il risultato era abbondantemente a favore della squadra di calcio, l’arbitro Francesco BENTIVENGA si rivolgeva al mio calciatore Napolitano Saverio che indossava la maglia nr. 8 con il seguente tono ingiurioso:-“BUFFONE – SEI RIDICOLO”. Questa frase veniva sentita anche alcuni componenti della mia squadra di calcio ed anche della squadra di calcio del “Calamonaci” che al termine della gara tra l’altro lo confermavano e lo riferivano ai Carabinieri presenti allo stadio per il servizio di Ordine Pubblico.-

Non ci sono parole per commentare quest’ultimo atteggiamento di provocazione e superbia dell’arbitro Francesco BENTIVEGNA, che fortunatamente per lui e per la sua incolumità personale ha incontrato una squadra composta da giocatori e dirigenti che amano lo sport e la lealtà sportiva e giuridica e che quindi non sono caduti nelle sue provocazioni e non hanno commesso atti e/o atteggiamenti ancora più gravi.
Per concludere l’ arbitro Francesco BENTIVEGNA, ha già arbitrato in trasferta la mia squadra di calcio nella 8° giornata di andata nell’incontro “LA TANA Realmonte – AITRAS Campobello “ dove il risultato finale ovviamente è stato 3-1 grazie sempre ad una direzione di gara univoca a favore della squadra di casa perché nel dubbio è sempre meglio decidere a favore della squadra che gioca in casa per non avere problemi.-
La mia società di calcio ha intenzione sino al termine del campionato non parteciperà alle gare in trasferta nel caso venga designato l’arbitro Francesco BENTIVEGNA
Si voglia attenzionare la sua posizione arbitrale di BETIVEGNA e quindi solo ai fini statistici quante sono state le gare con vittoria in trasferta da lui arbitrate. Penso che sia impossibile fare risultato in trasferta con lui arbitro della gara.
In conclusione
Nell’allegato del referto della suddetta gara di calcio l’arbitro BENTIVEGNA supera ogni limite di immaginazione e lealtà sportiva in quanto racconta di una aggressione fisica posta in essere a fine gara nel mentre raggiungeva lo spogliatoio da parte dall’allenatore Luigi MILAZZO , dal portiere maglia nr.29 Cascino Michele e dal calciatore maglia nr.9 Cascino Michele, alla presenza di due Carabinieri in servizio di ordine pubblico ed soprattutto alla presenza del capitano della mia squadra di calcio maglia nr.11 Luca Vitobello che risulta essere un Maresciallo dei Carabinieri Comandante della Stazione CC. di Campobello di Licata e che quindi se realmente avrebbe assistito ad una aggressione in ragione della sua funzione di Pubblico Ufficiale sarebbe dovuto intervenire per difendere l’incolumità fisica dell’arbitro ma questo fortunatamente non è avvenuto in quanto si è trattato solo di una situazione di protesta verbale pacifica terminata con un “applauso” sarcastico da parte dei miei calciatori mentre costui raggiungeva lo spogliatoio.


Salvatore Bella