“Impossibilità a sostenere il governo regionale presieduto da Raffaele Lombardo”. È questo l’orientamento condiviso dalla direzione regionale del Pd, dopo aver ascoltato la relazione del segretario regionale Giuseppe Lupo. E dopo avere preso atto, come recita il documento finale, “con amarezza, dell’assenza incomprensibile di alcuni componenti della direzione. Chiederò un incontro – ha detto Lupo – al segretario nazionale Bersani per un confronto sulle valutazioni espresse dalle direzione sulla situazione politica regionale”.

Alla riunione della direzione regionale del Pd erano assenti i 64 componenti, su 111, delle aree Cacolici-Lumia, Innovazioni e Letta, che con un documento ne avevano chiesto il rinvio. Il segretario Giuseppe Lupo ha svolto la sua relazione toccando i temi delle amministrative e della situazione politica regionale.


“Coloro che hanno chiesto il rinvio della direzione regionale sono la minoranza. Infatti alcuni dei firmatari sono presenti ed altri addirittura non sono iscritti al Pd ed hanno aderito ad altri partiti e c’è perfino qualcuno che non ha mai firmato. La direzione è una importante occasione di confronto e solo per senso di responsabilità abbiamo già deciso di non approvare risoluzioni conclusive”.

“La politica ha il dovere di anticipare la magistratura nelle scelte. Per quanto ci riguarda, come Pd, intendiamo farlo, per questo la direzione di oggi (ieri, ndr) è utilissima, e ci sta consentendo di approfondire la posizione del partito per arrivare ad una soluzione condivisa”.

Definisce il segretario regionale del Pd Giuseppe Lupo un “ipocrita”, perchè poco prima, parlando della vicenda Lombardo, Lupo aveva ribadito che “la politica non deve aspettare la magistratura”.

“La direzione è stata convocata solo dopo il provvedimento del gip di Catania che ha deciso l’imputazione coatta del Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo” per concorso esterno in associazione mafiosa, replica il capogruppo del Pd all’Ars Antonello Cracolici. È ormai scontro aperto tra le due anime del Pd siciliano. Da un lato, Antonello Cracolici, ma anche il senatore Giuseppe Lumia, gli appartenenti a Innovazione e a Letta e il segretario del partito Giuseppe Lupo, che ha convocato per oggi pomeriggio la direzione regionale per discutere del caso Lombardo, dall’altro. Oltre sessanta componenti del direttivo, tra cui Cracolici, ma anche Lumia e le fronde Innovazione e Letta, hanno scritto una lettera in cui chiedevano la revoca immediata dell’assemblea. Richiesta rimandata al mittente.  “È vero – dice Cracolici – c’è bisogno di una fase nuova e alla Regione, ma anche nel Pd. È venuto il momento di avere una nuova guida in grado di dare certezze al nostro elettorato per cambiare la Sicilia costruendo uno schema di alleanze credibili in Sicilia”.

“La direzione di oggi (ieri, ndr) – aggiunge Cracolici – ha fatto solo un danno enorme al partito, soprattutto a Palermo, alla vigilia delle elezioni amministrative. Nei mesi scorsi abbiamo chiesto per ben due volta la convocazione del partito ma non è arrivata. Vorrei ricordare che Lupo è un segretario dimissionario, anzi dimissionato. La direzione del partito andava fatta prima e non ora, adesso ha il solo scopo di far parlare della vicenda giudiziaria di Lombardo in maniera ipocrita. È sotto gli occhi di tutti che è necessaria una nuova fase. La Regione non può essere infiliata in nessun processo. Non si può trascinare un’istituzione in un processo”.  Sarà il gup di Catania a decidere tra meno di un mese se rinviare a giudizio il Governatore Lombardo nell’ambito dell’inchiesta antimafia ‘Iblis’.

“Ma non è vero che la politica è arrivata prima della magistratura – ribadisce ancora Cracolici – ma ha seguito un’iniziativa giudiziaria. È il gioco delle parole e dell’ipocrisia. Fare una direzione solo per aprire una polemica e dare un profilo di polemica all’opinione pubblica è un danno enorme. Insomma, alla direzione non si deciderà nulla perchè manca la maggioranza, sono solo quattro amici che discutono. E basta. Non vorrei che qualcuno parlasse di ‘fase nuovà per condannarci a unisolamento drammatico”.

Il senatore del Pd Giuseppe Lumia aggiunge: “Oggi a Palermo e in molti altri centri della Sicilia ci sono le condizioni per battere il centrodestra. Pare che per Lupo questo sia un problema. Il segretario dimissionario del Pd sembra più impegnato a dividere che a unire per vincere le elezioni – prosegue – La sua gestione ambigua del Partito rischia di rimettere il centrodestra in gioco e di spingere il Terzo polo, o parti di esso, nelle braccia del Pdl, per la gioia degli eredi di Cammarata”.

Per Lumia: “Questo fuoco amico che ha messo anche oggi (ieri, ndr) in atto non fa bene nè al Pd, nè al cambiamento di Palermo e della Sicilia. Solo qualche settimana fa aveva chiesto lui di rinviare a dopo le elezioni l’Assemblea sulla mozione di sfiducia nei suoi confronti. Con la convocazione di oggi prendiamo atto che ha cambiato idea. E anche sulla linea politica è da un anno che chiediamo di cambiare passo per rilanciare le riforme, ma Lupo ha preferito barcamenarsi nell’ambiguità”.