Il critico d’arte, Vittorio Sgarbi, ha formalizzato, con la firma del modulo di accettazione davanti al notaio romano Emilia Trombetta, la candidatura alla carica sindaco di Cefalù (Pa).

“Mi candido – dice – per non lasciare l’amministrazione della città, la difesa della dignità della bellezza e dei valori positivi della Sicilia, nelle mani di personaggi inadeguati, pavidi e incapaci di difenderla dai disonesti o dai finti onesti”.


Il 10 aprile è prevista la presentazione ufficiale delle liste e dei candidati, dopo la quale il critico d’arte terrà un comizio in piazza Duomo. Sgarbi correrà sotto le insegne del neonato Partito della rivoluzione (presente in altri Comuni d’Italia, da Piacenza ad Agrigento, da Palermo a Parma), a sostenerlo ci saranno tre liste civiche.

Nelle stesse ore la segreteria regionale dell’Udc ha sconfessato il gruppo dirigente di Cefalù (Pa) che aveva deciso di sostenere il candidato sindaco Vittorio Sgarbi. Il circolo è stato affidato al commissario Mimmo Guarneri. L’Udc aveva inizialmente schierato un proprio candidato, Francesco Calabrese, che prima aveva accettato e poi aveva annunciato l’intenzione di ritirarsi e di schierarsi con Sgarbi. Sulla stessa posizione anche il coordinatore locale dell’Udc, Innocenzo Iacono, al quale il commissario Guarneri ha inibito l’uso del simbolo.