A Canicattì si sta lavorando ad una proposta di «Casa Museo Rosario Livatino» dedicata al giudice ucciso in un agguato mafioso il 21 settembre 1990 e per il quale è stato avviato il processo diocesano di canonizzazione. Per questo motivo le associazioni d’impegno civico ed antimafia «Tecnopolis» ed «Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino» che da decenni ormai operano in città, in maniera congiunta, si associano all’appello di Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, per sollecitare la creazione a Corleone della Casa Memoria che dovrà essere intitolata a Placido Rizzotto. «Condividiamo e vogliamo estendere la proposta di Giulietti al Governo e ai vertici politici ed istituzionali nazionali in vista della data dei funerali di Stato per Placido Rizzotto – dicono Riccardo La Vecchia e Giuseppe Palilla, presidenti delle due associazioni – e andiamo oltre: chiediamo un’accelerazione del progetto di istituire una serie di case museo della Memoria dedicate alle Vittime di mafia». «Chiediamo ai Ministeri dell’Interno e della Giustizia assieme agli enti locali territoriali locali aggiungono – La Vecchia e Palillad’incoraggiare la creazione di case memoria dedicate sia a Placido Rizzotto a Corleone che a Rosario Livatino a Canicattì, per divenire centro propulsore di documentazione ed iniziative della Legalità e Giustizia sul territorio a vantaggio non solo degli studenti ma dell’intera comunità». La casa della famiglia Livatino, che si trova in viale Regina Margherita ed è andata in eredità ad un privato pronto a metterla a disposizione per fini di pubblica utilità.

Carmelo Vella