Prima lo scioglimento del Consiglio comunale di Racalmuto per infiltrazioni mafiose, poi l’arrivo della Commissione prefettizia, composta dal vice prefetto Gabriella Tramonti e dai vice prefetti a riposo Enrico Galeani ed Emilio Saverio Buda, che guiderà il Comune per 18 mesi, ora il Ministero degli Interni ha adottato un’altra iniziativa che mira ad ottenere la non candidabilità di alcuni esponenti politici racalmutesi, sei in tutto, che negli ultimi anni sono stati ai vertici dell’amministrazione comunale. Per il ministero, dunque, non dovranno ricandidarsi, l’ex sindaco, Salvatore Petrotto; l’ex presidente del Consiglio comunale, Salvatore Milioto; l’ex vicepresidente, Giovanni Barravecchia; e gli ex assessori o consiglieri comunali, Calogero Campanella, Luigi Di Naro, Concetta Alfano Burruano. A tal proposito il prossimo 7 giugno, tutti compariranno avanti il giudice Marco Salvatori che terrà l’udienza di convalida del ricorso del ministero con il quale si chiede la incandidabilità degli ex amministratori.