Lombardo lo aveva anticipato: “Se si dovessero dimettere altri assessori, e non me lo auguro, nominerò dei tecnici per sostituirli. Aricò e Spampinato hanno preso il posto di due assessori ‘politici’, Di Betta in stretto contatto con Fini e Piraino dell’Udc”.
Il governatore stamattina aveva parlato di esperti nel settore della Pubblica istruzione e delle Infrastrutture, facendo pensare a un imminente passo indietro di Mario Centorrino e Pier Carmelo Russo. Proprio quest’ultimo, titolare alle Infrastrutture e alla mobilità ha lasciato la carica e al suo posto è stato subito nominato Andrea Vecchio, ex presidente di Ance Catania.
“Sono lieto di presentarvi il nuovo assessore alle Infrastrutture e all’edilizia Andrea Vecchio che stimo enormemente perchè ha un caratteraccio, perchè è una persona di grande intelligenza e un imprenditore che si è fatto strada da sè con determinazione e trasparenza nel rispetto della legalità” ha detto Lombardo durante la presentazione alla stampa del nuovo assessore regionale.
“Volevo ringraziare – ha aggiunto il Governatore – Pier Carmelo Russo, perchè quando dico che questa amministrazione ha intaccato gli interessi della criminalità organizzata, non posso non ricordare l’azione dell’ex assessore Russo che ha fatto approvare leggi fondamentali che rimarranno, come quella sui termovalorizzatori. Adesso lui lascia per una ragione molto semplice, abbiamo una causa in corso con coloro che avrebbero dovuto costruirli questi termovalorizzatori, non può difenderci l’Avvocatura e così lui assumerà la difesa della Regione in questo contenzioso”.
Prima di andare via, l’assessore dimissionario farà un ultimo atto: “Vorrei concludere così come ho cominciato. Durante la prossima Giunta prevista per oggi ma che slitterà a domani, presenterò i miei ultimi provvedimenti, in primis l’adeguamento del preziario sugli appalti pubblici. Ho evitato che Palermo potesse perdere 47 milioni di euro per un programma di investimento per lo Zen e lo Sperone”.
Per il neo assessorre subito un pensiero ai lavoratori dell’edilizia. “Ci sono 2.200 operai della Fiat che rischiano di perdere il posto. Ma nessuno parla però dei 70mila addetti dell’edilizia scomparsi negli ultimi otto mesi, questo perchè questi lavoratori non hanno un sindacato unito. Allora, in questi 50-60 giorni di lavoro come assessore spero di potere avviare 2-3 opere subito cantierabili per dare lavoro ad almeno 200 persone”.
Davanti ai cronisti a Palazzo d’Orleans, Lombardo ha ribadito le prossime scadenze politiche, “Mi dimetterò il 28 luglio, se non prima. Potrei farlo anche domani. Vogliono andare a votare a Ferragosto, il 15 settembre? Me lo dicano – ha affermato Lombardo – C’era una intesa per votare a fine ottobre in modo da predisporre le liste. Ma io sono disponibile a dimettermi anche domani”.
“Sulle nomine di sottogoverno è stata montata una polemica che si basa su falsità. Non abbiamo nominato i Cda di Irfis, della Serit, della Crias. All’Esa c’è un commissario, all’Irsap non sono state fatte nomine. Anch’io come ha fatto Orlando chiederò i curricula per le migliori professionalità”. E precisa: “Non ho alcun interesse a fare nomine nella sanità. Quando si faranno non ci sarà più questo governo, sicuramente non ci sarò io”. I contratti dei manager della sanità scadranno ad agosto.
“I partiti prendono ordini da Roma, per cui non è possibile in questa fase fare previsioni sulle future coalizioni per le regionali. Di certo, il Nuovo polo per la Sicilia (Mpa, Mps, Fli e Api) sarà determinante e alla fine gli altri dovranno farne conto, perché si pone al centro ma come forza riformista e autonomista”.
“Cracolici vuol presentare la mozione di sfiducia? Liberissimo di farlo. Il punto è che la situazione è cambiata rispetto a qualche tempo fa: il segretario del Pd, Lupo, non è stato sfiduciato ed è rimasto e a Palermo ha vinto Leoluca Orlando”. Il capogruppo del Pd all’Ars Antonello Cracolici ha convocato il gruppo domani per valutare la situazione politica, ipotizzando anche la presentazione di una mozione di sfiducia a Lombardo.
L’Ance Sicilia esprime grande soddisfazione per la nomina di Andrea Vecchio ad assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità.
“Il governatore Lombardo non poteva fare una scelta migliore – dichiara il presidente di Ance Sicilia, Salvo Ferlito – . Infatti, Andrea Vecchio, da presidente di Ance Catania e primo imprenditore edile ad avere avviato nel 2007 la ribellione delle aziende siciliane contro il racket delle estorsioni, è una personalità di rilievo nazionale, di indiscussa competenza professionale in materia e dotato di una capacità analitica tale da riuscire sempre ad avere un quadro completo dei problemi e a individuare soluzioni immediate ed efficaci. Tutte qualità, unite al coraggio e alla determinazione che tutti gli riconoscono, che certamente Andrea Vecchio saprà utilizzare nel governo della Sicilia per ridare slancio e trasparenza ad un settore gravemente in crisi”.
















