La Regione siciliana annulla un bando da 180 milioni, in buona parte risorse del fondo sociale europeo, e scoppia la polemica. Lo stop riguarda il cosiddetto avviso 8 “per la formulazione di interventi formativi per lo sviluppo dei saperi e delle competenze”, finito sotto la lente della Corte dei conti per presunte irregolarità.
I fondi disimpegnati secondo l’assessorato non andranno perduti. “In un momento di crisi senza precedenti, per insipienza o incapacità manifesta – accusa il deputato regionale dell’Udc, Totò Lentini – il governo è riuscito a mandare in fumo risorse per 320 milioni di euro (considerando gli avvisi 7 e 8), che avrebbero permesso a quasi 20 mila giovani siciliani di formarsi e lavorare produttivamente (tramite le cosiddette ‘working experiences’) nel settore privato”.
Per Lentini “di fronte a questa ennesima catastrofe la data del 28 luglio per le dimissioni del governatore Raffaele Lombardo appare troppo lontana: l’unico gesto sano da parte di Lombardo e – possibilmente – anche da parte del ‘mega-direttore’ Ludovico Albert sarebbe quello di rassegnare le dimissioni immediatamente, evitando che la Sicilia subisca ulteriori danni dall’inerzia, incapacità ed incompetenza che hanno dimostrato”.


















