La storia della poesia attraversa vari periodi. Uno dei più rilevanti è quello arcaico, quando metrica, versi, impianto generale della storia, incidono fortemente sulla storia degli uomini. (…) Ai nostri tempi, però, il verso è divenuto praticamente inessenziale. Diceva il grande poeta Thomas Stearns Eliot che oggi scrivere versi sembra consistere nell’andare più facilmente a capo. A questa deriva mortuaria si oppone con costanza Paola Piscitello, che, consapevolmente o inconsapevolmente, continua ad attuare strutture poetiche codificate. (…) Compito mio, nella cura di questo volume, è consistito proprio nel mettere in rilievo la forza e la persistenza della tradizione, senza nulla negare alle istanze della contemporaneità. Da questo il gradevole alternarsi di rigidi stilemi e di improvvise aperture verso il mondo del rinnovamento totale. (Dalla Prefazione di Marta Pes)
Paola Piscitello è nata a Palermo nel 1961, dove ancora vive. Casalinga, ama fare lunghe passeggiate in riva al mare ed è qui che le sue inquietudini ed emozioni prendono forma nelle sue poesie.

















