Partirà Martedì 26 Giugno il progetto Libera Terra Agrigento, che ha visto la selezione finale delle 5 figure professionali, individuate mediante avviso pubblico, che saranno i soggetti costituenti della Cooperativa Sociale “Rosario Livatino – Libera Terra”.
La Cooperativa andrà a gestire immobile e terreni confiscati alla mafia che insistono nel territorio di Naro in contrada Robadao, le cui procedure di confisca erano state avviate dal giudice Rosario Livatino prima di essere ucciso dalla mafia.
Il progetto è stato promosso e sostenuto in tutte le sue fasi, oltre che dal Consorzio Agrigentino per la Legalità e lo Sviluppo, da Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, dalla Prefettura di Agrigento, dall’Agenzia nazionale per i Beni Confiscati, dal PON Sicurezza del Ministero dell’Interno, dalla Diocesi, dalla Caritas Diocesana e dall’Agesci.
Il direttore di TeleTUA, ha effettuato un’intervista al presidente del “consorzio legalità e sviluppo della provincia di Agrigento”, nonché ex sindaco di Naro: Mariagrazia Brandara.
Terranova: Legalità, sviluppo, in provincia di Agrigento. E’ facile scriverlo e dirlo, ma i fatti? Tutti stanno dalla parte giusta? Sia politicamente che moralmente?
Brandara: Troppe sono spesso le parole, pochi, pochissimi i fatti. E, soprattutto nella nostra terra, la SCELTA, spesso ha un costo molto alto: se non ti uccidono, ti isolano,ti denigrano, fanno cadere su di te una coltre di silenzio. Come dire che ci sono tanti modi di uccidere come di far morire. -Un uomo che nasce in questo Paese – scriveva Fava – ad un certo momento della sua vita deve fare una scelta –
Terranova: Non crede che modificare i modi di pensare sia la cosa più difficile, costruire dei valori positivi e sradicare valori e modelli di comportamenti negativi sia abbastanza complicato?
Brandara: Certo è illusorio pensare di risolvere in termini moralistici, dando degli insegnamenti, perché agli insegnamenti bisogna poi accompagnare degli esempi concreti, delle possibilità concrete. Il punto, però, è assumere un atteggiamento chiaro e deciso, non venire mai a patti con la criminalità, con l’illegalità, E SOPRATTUTTO NON DIRE MAI CHE QUESTO NON E’ COMPITO NOSTRO. Purtroppo il senso della legalità non esiste nella misura in cui dovrebbe esistere.
Terranova: “SE LE PERSONE CORROTTE SI UNISCONO TRA LORO PER COSTITUIRE UNA FORZA, LE PERSONE ONESTE DEVONO FARE LO STESSO (TOLSTOJ)” Lei ha ricordato questa citazione a piè di pagine nella lettera spedita alle amministrazioni comunali che ancora non hanno aderito al “consorzio legalità e sviluppo”.
Il comune di Naro, sappiamo però che, fa parte di questo circuito; Quando furono arrestati Sardino e Maniscalchi, lei era sindaco dela città, la sua giunta si costituì parte civile nel processo contro i due. Oggi cos’ha da dire in merito all’ultima affermazione dell’attuale sindaco?
Brandara: Il territorio della provincia di Agrigento: 37 comuni, pari all’86 per cento, avrebbero un elemento di criticità: quasi tutti i Comuni sono permeati in forma lieve o meno lieve dalla mafia (dati Censis). Ecco perchè, in questa nostra terra chi amministra, ancor prima di “fare politica”, deve “fare antimafia”.

















