Il movimento per “Crocetta Presidente” cresce a ritmo incalzante. L’idea, nata sul web, di far diventare Rosario Crocetta Presidente della Regione Sicilia sta contagiando ampi settori della società siciliana. E’ in particolar modo la gente comune a spingere. Si tratta di una candiatura forte con un potenziale di crescita enorme. Il movimento ha lanciato una vera e propria sfida alle oligarchie politiche romane e sta scompaginando gli assetti e gli accordi fra i leaders nazionali. Una candidatura che rompe gli schemi e costringe le segreterie politiche ad aprire una riflessione seria. Dopo il passo avanti di Rosario Crocetta sarà difficile per Bersani imporre un candidato direttamente da Roma. Crocetta sta ricevendo anche l’apprezzamento di molti politici appartenenti a forze eterogenee fra loro. L’ex sindaco di Gela, leggendario per la forza con la quale è riuscito ad opporsi alle coshe mafiose locali, sottolinea con forza, però, come la sua candidatura nasca all’interno di un movimento diffuso di opinione “non ho tutori, ne’ sponsor politici che non siano i siciliani, i giovani, le donne, gli imprenditori che chiedono legalita’ e sviluppo, le tante persone oneste che vogliono liberare la Sicilia dalla mafia, coloro che chiedono piu’ lavoro, meno burocrazia o meno partitocrazia” afferma “il nostro progetto tende ad avviare un confronto incalzante con quanti vogliono costruire una vero dialogo”. Crocetta assicura poi che “chi tende a inserirmi dentro gli schemi senili dei partiti sta facendo male i calcoli. Niente e nessuno mi caccera’ dentro la gabbia degli inciuci. Io non appartengo a nessuna corrente e lo sanno bene tutti. Se il segretario regionale del Pd Giuseppe Lupo e’ ancora in carica, lo si deve, anche, a me e agli altri componenti dell’Assemblea regionale del Pd che hanno deciso di disertare l’incontro sulla sfiducia” e conclude “il Pd lavori per una selezione democratica di un candidato unitario, attraverso la fissazione urgente della data delle primarie”.
Gaetano Montalbano
















