“Io candidato alla Regione Sicilia? Le autocandidature non mi piacciono ma ho dato la mia disponibilità. Però i matrimoni si fanno in due…”. Così Nello Musumeci, già sottosegretario al Lavoro nell’ultimo governo Berlusconi, a FfSocialClub, programma radiofonico di Farefuturo. La candidatura di Musumeci a governatore della Sicilia è stata lanciata pochi giorni fa da Adolfo Urso, presidente di Fareitalia.
“La mia eventuale candidatura – ha continuato – dovrà essere il punto di arrivo di una convergenza tra forze politiche e non, attorno a un progetto ben preciso. Ripartiamo da un patrimonio valoriale della destra politica italiana e del blocco moderato. Lanciamo un appello al Pdl, all’Udc e persino alle forze riformiste che credono che un governo di emergenza oggi in Sicilia debba vedere impegnati tutti per restituire all’isola il diritto alla speranza”. Fli? “È uscita da una stagione anomala, ha governato con i postcomunisti la Regione siciliana. Da qualche anno, la mia storia personale è opposta a quella degli amici di Fli”.
“Ma se loro dovessero accettare programma e obiettivi noi non porremmo pregiudizi”, ha aggiunto.
Raffaele Lombardo? “Lui è tutto e il contrario di tutto: ha vinto con il centrodestra e ha governato con il centrosinistra. Mi dispiace umanamente che sia caduto nella vicenda giudiziaria e sul piano personale mi auguro che possa dimostrare l’estraneità ai fatti”.
“Me lo auguro soprattutto per la Sicilia – ha concluso – perchè due presidenti di Regione che finiscono ingloriosamente la loro vicenda per le stesse ragioni sarebbero davvero un brutto segnale per questa terra”.
















