Per sgomberare equivoci o eventuali ombre sul comportamento del Pd, è opportuno precisare alcune questioni centrali. Primo: la decisione di calendarizzare il 31 luglio le annunciate dimissioni del presidente della Regione è stata presa dal presidente dell’Ars in forza alle sue prerogative, malgrado io avessi proposto la data del 26 luglio nella quale iscrivere all’ordine del giorno le comunicazioni del presidente e la mozione di sfiducia”. Lo dice il capogruppo del Pd all’Ars, Antonello Cracolici.

“La data del 31 luglio è stata individuata per far svolgere le elezioni anticipate entro i 90 giorni successivi, e dunque il 28 e 29 ottobre – aggiunge Cracolici – Secondo: non abbiamo dubbi nel ritenere che il 31 luglio si metterà fine a questa legislatura con la formalizzazione delle dimissioni del presidente della Regione, anche perchè è stato stabilito che, se così non fosse, sarebbe immediatamente discussa la mozione di sfiducia. Terzo: il Pd da tempo ha chiesto di fissare la data delle elezioni anticipate, e la decisione di indicare il 28 e 29 ottobre per permettere ai siciliani di scegliere il nuovo presidente e la nuova Assemblea, trova la nostra condivisione”.


“Dico tutto questo a chi, in queste ore – conclude – tenta di rappresentare la condotta del Pd in maniera distorta, con intenti palesemente strumentali”. Cracolici ha convocato martedì prossimo, la riunione del gruppo parlamentare del Pd all’Ars per discutere del calendario dei lavori d’aula.

“Il comportamento del Pd in Assemblea Regionale Siciliana a questo punto sta diventando veramente imbarazzante. Stiamo facendo ridere la Sicilia e i siciliani. Un giorno con Lombardo fino a prefigurare un ‘fidanzamento’, salvo poi lasciarlo repentinamente”, commenta il deputato regionale del Pd, Davide Faraone.

“Tutto ciò pensando di non essere osservati e giudicati. Ora basta! Questo partito continua a non avere rotta, ci stiamo isolando e condannando alla marginalità e ciò che è peggio, coloro che ci hanno condotto fino ad ora, ad inanellare errori su errori, sconfitte su sconfitte, invece di andare a casa sono ancora lì a ‘comandare’ la nave”. “Bisogna ripartire da zero – conclude Faraone – nessun tentennamento nell’opposizione a Lombardo, alla sua azione di occupazione del potere ed elezioni subito”.