Vittorio Sgarbi replica a Sonia Alfano, parlamentare europeo dell’Idv, che stamane ha criticato la decisione del sindaco di Baldissero d’Alba, in provincia di Cuneo, di nominare il critico d’arte assessore alla Rivoluzione:

«Sonia Alfano, cacciata dall’Italia dei Valori, e dunque insopportabile pure a Antonio Di Pietro, è nota per la sua ignoranza in qualunque materia che non sia l’abuso del vittimismo rispetto a una mafia di cui non può fare a meno e che vede anche dove non c’è.


Io a Salemi ho fatto cose buone e nessuno può permettersi di discuterle, in assenza di qualunque accusa di qualunque inchiesta che mi riguardi, compresa la presunta incandidabilità che è stata un’altra porcheria infondata e inconsistente, se non sul piano della diffamazione mia e della Sicilia.

Salemi con me è stata viva e vitale, e la spregevole Alfano la vuole morta e umiliata, attraverso false inchieste, false indagini, mistificazioni, falsificazioni, che dovremo spazzare via con una rivoluzione in nome della verità.

La Sicilia è umiliata da rappresentanti politici come Alfano che diffondono bugie senza prove per puro disprezzo, a conferma della loro assoluta ignoranza.

Io sono candidabile, sarò candidato e sarò eletto. Sonia Alfano è invece stata eletta con i voti di Di Pietro che le ha ceduto il posto. Oggi che Di Pietro l’ha cacciata, per dovere morale, dovrebbe dimettersi. E siccome sono gli elettori a decidere, potrà ancora avvantaggiarsi dei voti del suo padrino ma non verrà rieletta, come merita chi invoca la morale per gli altri ma la ignora per se.

Io sono orgoglioso di quello che ho fatto e non devo niente a nessuno. Sono stato ostacolato soltanto da chi vive della stessa retorica della Alfano che predilige una cultura della morte e della criminalizzazione della Sicilia, rispetto alla vita e alla speranza. E se non si farà garantire dalla immunità parlamentare, la porterò in tribunale perché porti prove e non pettegolezzi e insinuazioni delle ignobili accuse che mi ha fatto»