In merito alla polemica sorta tra il sindacato dei vigili del Fuoco, Conapo, e l’amministrazione comunale di Canicattì, il sindaco Vincenzo Corbo, replica alle accuse inviate dal sindacato agli organi di stampa ed al Prefetto di Agrigento. “Le affermazioni inserite nella lettera che il Conapo ha inviato alla stampa, nella persona di Antonio Di Malta, non sono veritiere – commenta il Sindaco – l’amministrazione Corbo ha sempre sostenuto il corpo dei vigili del Fuoco e si è sempre adoperata per garantire la massima efficienza.
Riguardo al problema esposto, si è solamente trattato di un guasto temporaneo alla caldaia le cui chiavi erano custodite presso la struttura di contrada Carlino dove trovano alloggio più di 70 unità tra carabinieri, vigili urbani e vigili del fuoco. Le chiavi della caldaia erano state affidate al piantone sia dei carabinieri che dei vigili urbani, dunque chi scrive dimostra di non avere conoscenza dei fatti.
Il comune di Canicattì , ha sempre garantito fattiva collaborazione agli uomini del Distaccamento dei VV FF, garantendo ottimi risultati, nell’ottica di servire la collettività. Nella lettera inviata dal signor Di Malta viene esposta un’inesistente difficoltà a riempire le autobotti per gli interventi, cosa non vera, anche perché le autobotti dei VVFF, vengono riempite da decenni per mezzo di un bocchettone posto in via monsignor Ficarra a loro riservato e non nella struttura di C.da Carlino.
Leggendo l’articolo si ha l’impressione che sia stato redatto da qualcuno che sconosce il distaccamento dei VV FF di Canicattì e sconosce quello che l’amministrazione comunale ed il comando provinciale hanno fatto per il distaccamento di Canicattì.
Non va dimenticato che è stata la stessa amministrazione comunale che ha messo a disposizione i locali del distaccamento. L’amministrazione comunale è disponibile a sopralluoghi o altre iniziative solo se chieste dal comandante dei vigili del fuoco e non dal sindacato. Riguardo alle affermazioni riportate nella lettera, l’ufficio legale del Comune valuterà una possibile azione legale“.
Vincenzo Corbo, sindaco di Canicattì














