Hanno sospeso il sit-in nell’aeroporto di Catania i dipendenti Windjet che da alcuni giorni protestavano dopo lo stop ai voli deciso dalla compagnia low cost. Ieri la compagnia ha comunicato ai 504 dipendenti l’avvio della cassa integrazione a tempo indeterminato.
Rimangono però a rischio i 300 lavoratori dell’indotto. La protesta è stata sospesa in attesa dell’esito di incontro in programma venerdì prossimo a Roma tra governo, compagnia aerea e sindacati.
Intanto il Codacons accusa il presidente dell’Enac, Vito Riggio: “Se non si dimette subito, dovrà pagare personalmente i danni della sconsiderata gestione del servizio aereo che sta facendo e lo diffidiamo a obbligare ad agenzie e siti internet a dare avvisi chiari e forti delle compagnie in possibile stato di default”.
Il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi, afferma poi che “sono migliaia i consumatori che hanno aderito alla mega azione collettiva al Tar e le raccomandate inviate alle agenzie di viaggio ed alle banche per bloccare il riversamento dei soldi alla Windjet”.
Rienzi aggiunge che Riggio “sapendo già da marzo dell’imminente crac avrebbe dovuto e potuto imporre a chi vendeva biglietti, e alla stessa Windjet, dunque – di far firmare ai consumatori una dichiarazione di rischio a proprio carico nell’operazione di acquisto del biglietto aereo. Con un’adeguata campagna avrebbe anche dovuto intimare alla stampa di bloccare la pubblicità dei voli Windjet che, invece, ancora il 14 agosto erano pubblicizzati a pag.18 della cronaca romana di Repubblica”.
Rienzi conclude che Riggio “non solo ha taciuto e non ha sospeso la licenza se non dopo che 300.000 viaggiatori avevano preso la fregatura, ma ha anche annunciato che farà lo stesso con tutte le altre compagnie a rischio”.
Il presidente dell’Enac replica: “Io sono a disposizione del governo e del Parlamento e non di irresponsabili demagoghi che cercano di mettere a frutto il giusto risentimento di tante persone a cui, semmai, Windjet in primo luogo e noi dopo dovremmo chiedere scusa per non essere riusciti nell’immediato a evitare disagi. Spero ci vedremo in qualche tribunale della Repubblica per una denuncia per diffamazione e calunnia che immagino il mio ente vorrà sporgere nei confronti di chi fa istigazione all’odio”.
“La Regione siciliana non può e non deve rimanere indifferente e inattiva di fronte al grave rischio default della compagnia aerea catanese Wind Jet”.
Lo dichiara il Vicepresidente della Commissione ‘Affari Istituzionali‘ dell’Ars, On. Vincenzo Vinciullo, congiuntamente ai colleghi parlamentari del PdL, Onorevoli Pogliese e Falcone
“E’ imperativo – continuano i Parlamentari – tutelare, innanzitutto i 504 lavoratori e il turismo isolano che, con i gravi disservizi prodotti in questi giorni, rischia la paralisi ed il crollo.
Bisogna, poi, far sì che i nostri connazionali che devono fare ritorno in Patria possano disporre di imbarchi alternativi senza disagi e aggravio di costi”.
“La Regione – concludono – metta mano ai fondi non spesi del POR-FERS 2007-2013 per salvare, senza ulteriori indugi, l’unica compagnia a marchio regionale, affinché non finisca come è accaduto con la FIAT di Termini Imerese”.












