Un vecchio motopesca con a bordo 231 migranti di origine sub-sahariana è stato soccorso a 30 miglia al largo di Lampedusa. L’imbarcazione di circa 15 metri era stata avvistata da un aereo islandese, che partecipa alla missione europea Frontex. Il mare era mosso e, visto l’elevato numero delle persone a bordo e le precarie condizioni del mezzo, è scattata l’operazione di soccorso. Coordinati dalla Capitaneria di porto di Palermo nella zona sono intervenuti un elicottero e una motovedetta della Guardia di Finanza, un elicottero e una nave della Marina militare, e tre motovedette della Guardia Costiera. Una volta raggiunta l’imbarcazione, i migranti, tra cui 33 donne di una incinta e 4 bambini, sono stati trasbordati sulle motovedette militari, che hanno raggiunto Lampedusa. Dopo gli sbarchi di pochi immigrati su piccoli natanti o gommoni si tratta di un’inversione di tendenza: al comando generale delle Capitanerie di Porto stanno valutando se si è in presenza di una ripresa del fenomeno dei barconi di legno stipati di un gran numero di migranti. Altro piccolo sbarco di immigrati sull’isola di Lampedusa. L’ultimo approdo nella tarda serata di venerdì, quando un gruppo di cittadini tunisini, a bordo di un gommone è stato intercettato a poche miglia da Lampedusa. In totale dieci nordafricani, tutti uomini e maggiorenni, partiti due giorni prima dalle coste della Tunisia.