Alle casse di Palazzo d’Orleans costano circa 700 mila euro. I consulenti ancora in carica sono 45. Ad alcuni i contratti sono appena scaduti. Sulle funzioni svolte da quelli che hanno percepito un’indennità grava l’attenzione della Corte dei Conti, che ha aperto un’indagine sui consulenti in carica dal 2008 a oggi.
Molti di loro resteranno alle dipendenze del nuovo governo che subentrerà all’esecutivo guidato da Raffaele Lombardo. L’avvocato Antonio Andò si occupa di «monitoraggio dei rapporti istituzionali con gli organi della Regione e dello Stato». Incarico fino al 30 settembre, per 8.263 euro lordi. Stesso importo guadagnato da Pietro Garonna (Mpa), consulente per le «strategie di sviluppo dei valori della giustizia, legalità e solidarietà sociale». Giuseppe De Santis, al nono contratto, guadagnerà per 4 mesi 14.633 euro per la «realizzazione di nuovi processi competitivi per lo sviluppo dell’economia».
Per la stessa cifra Biagio Semilia cura la comunicazione di Lombardo e Giuseppe Montalto lavora alla promozione dell’immagine della Sicilia. Si sono occupati della messa in sicurezza dell’area alluvionata di Giampilieri Marco Navarra, Michele Mugeri, Enrico Foti e Nicola Casigli. Per tutti il compenso è di 48.333 euro. Sempre all’emergenza nel messinese hanno lavorato Calogero Sirna, con un compenso da 24.166 euro e Angela Fundarò, che in quasi un anno percepirà circa 24 mila euro.
Gabriele Amato per la gestione della rete informatica ha ottenuto 1.846 al mese dal 16 dicembre 2011 al prossimo 31 ottobre. Nello stesso periodo sia Felice Zaccone che Dario La Fauci hanno guadagnato 2 mila euro al mese per la progettazione e la ristrutturazione di edilizia residenziale. L’informazione alla cittadinanza delle zone alluvionate è stata affidata a Francesco Micali, che in quasi un anno ha percepito 1.846 euro mensili. Per 6 mesi al lavoro anche Pietro Busetta e Davide Mingrino. Il primo si è occupato del divario tra il Nord e il Sud del Paese, il secondo di un Piano di Marketing per la Venere di Morgantina. Entrambi hanno incassato 15 mila euro.
L’unico consulente dell’assessorato ai Beni Culturali è stato Andrea Corso, impegnato nel supporto tecnico per la valorizzazione dei siti culturali fino al primo novembre per oltre 6 mila euro. Due i consulenti all’assessorato all’Economia: Aurelio La Corte, che si occupa dell’attuazione di alcuni accordi programmatici per un compenso di poco superiore ai 12 mila euro, e Alberto Stagno D’Alcontres, che fino al primo gennaio del 2013 guadagnerà 31 mila euro per lavorare al piano di riordino delle partecipazioni regionali. All’Energia, Federico Vagliasindi fino a metà novembre si occuperà di «gestione integrata dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati» per 12.395 euro.
I due consulenti dell’assessorato alla Famiglia operano, invece, a titolo gratuito. Sono Maria Virgillito e Gianfranco Marotta. E sempre gratis operano Guido Di Stefano e Salvatore Mangiafico all’assessorato alla Formazione, dove Alessandra Ruggiero per analizzare la riforma della formazione professionale percepirà 8.263 euro per 4 mesi di lavoro. Per la stessa cifra lavorerà allo studio del trasporto pubblico locale Corrado Rindone. E sempre alle Infrastrutture l’assessore Andrea Vecchio ha nominato fino alla fine del proprio mandato una commissione per i lavori pubblici composta da 5 esperti. I Consulenti alle Risorse Agricole sono Santo Bono e Rosario Cavallo, impegnati per 3 mila euro in «iniziative a sostegno all’agricoltura». Guadagneranno 20.570 euro ciascuno 5 esperti per attività di ricerca in un centro a Vittoria. Studia per 7 mila euro la filiera ortofrutticola Salvatore Cinnirella. Fino all’ultimo giorno del 2012 Rosalia Nicolosi lavorerà a un progetto per 14 mila euro. L’assessorato alla Salute ha affidato tre incarichi: a Biagio Gennaro, che opera gratuitamente, a Francesca Di Gaudio, che si è occupata della riorganizzazione della rete dei laboratori per oltre 9 mila euro, e a Francesca Intorcia. Gratis opera presso l’assessorato al Turismo Pio Amedeo.

Tre a Lavoro Sicilia, dieci a Sviluppo Italia Sicilia. La macchina delle consulenze non si ferma neppure nelle partecipate regionali malgrado un processo di ristrutturazione che ha l’obiettivo di tagliare costi e poltrone per superare una crisi economica senza precedenti. Incarichi che si aggiungono a quelli che la giunta Lombardo sta mantenendo malgrado lo stato di ordinaria amministrazione.
Sulle nomine fatte da assessori e presidente si sono accesi i riflettori della Procura della Corte dei Conti, che vuole valutare legittimità e funzionalità delle consulenze. I contratti siglati nelle partecipate viaggiano su un binario diverso anche se hanno uguale peso economico. In pieno agosto Lavoro Sicilia ha messo sotto contratto Paola Maria Iracani che per 21 mila euro (circa 1.230 euro al mese) curerà fino alla fine del 2013 le pratiche fiscali e di contabilità della società, con particolare attenzione alle materie regolate dal diritto dal lavoro. In qualità di consulente del lavoro è stato assegnato dalla stessa società un altro incarico al ragioniere Francesco Mondello, che riceverà 7 mila euro per lavorare fino a fine 2013.
L’ultimo professionista arruolato da Lavoro Sicilia è Francesco Rimi che per circa mille euro al mese curerà l’aggiornamento informatico dell’azienda fino a fine anno. Sempre Lavoro Sicilia ha assegnato alla Società Mediterranea srl il servizio di pulizia ordinaria e straordinaria fino a luglio dell’anno prossimo per 10.470 euro (circa 900 euro al mese).
La società Sviluppo Italia Sicilia – la stessa che ad agosto ha pagato solo la metà degli stipendi – ha assegnato al commercialista palermitano Salvatore Arcidiacono la consulenza fiscale per un anno (contratto da poco più di mille euro al mese più Iva). Arruolati anche una decina di professionisti esterni che hanno partecipato a un bando per la creazione di una long list da cui selezionare personale. I dieci esperti si occuperanno di collaborare con l’assessorato alle Attività produttive nella gestione delle pratiche che riguardano i fondi europei. Il loro contratto scadrà alla fine dell’attività.
Sotto contratto sono stati messi gli ingegneri palermitani Massimo Aiello (8 mila euro) e Giuseppe Castiglia (2.250 euro), l’architetto siracusano Armando Pizzo (3.450 euro) e il collega nisseno Marco Antonio Cocciadiferro (3.750 euro). Al messinese Giuseppe Siragusa andranno 3.750 euro, al palermitano Rocco Paci 3.90 euro. Stessa cifra al messinese Leo Fogliani. Mentre 5 mila euro ciascuno incasseranno l’ingegnere palermitano Elio Ciralli e l’avvocato etneo Armando Finocchiaro. La notizia dell’indagine avviata dalla Procura della Corte dei Conti è per Simona Vicari, senatrice del Pdl, «una conclamata accusa di pessima amministrazione. E come Grande Sud non dovrebbe sottrarsi dal prenderne atto e distanza, così i partiti che appoggiano Crocetta e che appoggiarono Lombardo non potranno fingersi esenti dall’accusa di complicità». Replica Grande Sud: «Da garantisti incalliti commenteremo solo le sentenze definitive, lasciamo ad altri l’ebrezza di esercitarsi nell’arte della retorica solo per l’apertura di un fascicolo».


GdS