“Potrei candidarmi con Rosario Crocetta. Ma devo incontrarlo. E capire come vuole utilizzare la mia esperienza”. L’ex ‘assessore regionale alla Salute Massimo Russo in un’intervista all’edizione locale di Repubblica conferma di non avere alcuna voglia di lasciare la politica, nonostatne qualche giorno fa, in concomitanza con le dimissioni aveva dichiarato espressamente la sua voglia di tornare ai suoi compiti di magistrato.

“Mi piacerebbe – aggiunge – consolidare quando di buono è stata fatto nel settore della Sanità”. A Claudio Fava che gli rimprovera che la riforma che porta la sua firma è stata “nefasta”, Russo ribatte: “Ora basta sono stufo dei carrozzoni antimafia. Io sono per un’alleanza degli uomini del fare. Nella mia carriera da magistrato ho fatto dare centinaia di ergastoli, eppure credo di avere aiutato di più la mia terra in questi quattro anni di amministrazione regionale”.


Al presidente della Regione siciliana, Raffele Lombardo, l’ex pm rimprovera “di avere fatto una serie di autogol: a cominciare dalla pioggia di nomine, magari necessarie, ma tutte a ridosso delle elezioni e tutte fatte in nome dell’appartenenza”.

“Mi spiace doverlo ribadire, anche perchè sono certo che i siciliani siano più interessati a capire quali proposte saranno contenute nel mio programma. Ma mi vedo costretto a ripetere che accordi sottobanco non ne faccio, perchè si tratta di una pratica politica che appartiene ad altri”. Lo dice in una nota Rosario Crocetta, candidato alla presidenza della Regione siciliana.

“La mia candidatura – aggiunge – è sostenuta da forze che hanno scelto il cambiamento e l’innovazione e che sono sicuro avranno la maggioranza in Assemblea. Se però così non fosse, l’ho detto e lo ripeto, mi rivolgerò ai tanti deputati onesti che sono sicuro i siciliani eleggeranno”