Lungo la discesa dell’ex via Nuova Favara ad Agrigento, nel punto dove il 5 febbraio del 2011 venne trovata l’auto carbonizzata con all’interno quel che restava del corpo della trentaquattrenne agrigentina, Antonella Alfano, sul guardrail che protegge dalla scarpata, è comparso uno striscione con su impressa l’immagine di Antonella Alfano e la frase ” Antonella l’uomo terreno non ti ha saputo riscattare…..solo la Giustizia Divina potrà punire il tuo assassino…”, e un mazzo di fiori. Un’altra manifestazione di rabbia e di richiesta di giustizia dei familiari che ritengono lieve la condanna a 18 anni di carcere per il militare. Già pochi secondi dopo la lettura della sentenza, Giovanna Saieva e Rossana Alfano, rispettivamente madre e figlia della vittima, avevano urlato e protestato, e poi inveito contro il carabiniere, affermando che Antonella è stata uccisa tre volte, al momento della lettura della sentenza, e prima ancora che si aprissero le porte dell’aula, gridato più volte, rivolgendosi al militare presente dietro le sbarre, “assassino, assassino”. A fine giugno poi a San Leone la fiaccolata per non dimenticare e ricordare Antonella Alfano. Ad accompagnare il corteo anche alcuni striscioni con le foto di Antonella. < Chi uccide oggi si fa lo sconto delle pena, poi il patteggiamento e, ancora, il rito abbreviato e alla famiglia della vittima cosa rimane? Niente. Lo Stato non deve garantire gli assassini ma le vittime >. Parole di Rossana Alfano durante il suo sfogo, al culmine della manifestazione. Se la condanna a 18 anni di reclusione per il militare non è stata mai condivisa dai familiari della donna, bisogna riconoscere che per Rotolo è stata riconosciuta l’accusa di omicidio volontario, come sostenuto dalla Procura e occorre precisare che l’imputato ha scelto all’udienza del 27 marzo scorso di essere giudicato nelle forme del rito abbreviato semplice o secco, che di fatto ha consentito al carabiniere di vedersi ridotta di un terzo la pena. Anche se la difesa dell’imputato, gli avvocati Sergio Monaco e Gioacchino Genchi, sono sicuri dell’innocenza del militare, e hanno presentato ricorso in appello.












