I dipendenti dell’Assemblea regionale siciliana domani, giorno di pagamento delle retribuzioni, non percepiranno lo stipendio. I conti di Palazzo dei Normanni sono stati pignorati dai legali di un gruppo di 76 dipendenti ai quali il giudice del lavoro ha riconosciuto scatti di anzianità a partire dal 2005.
Il contenzioso sarebbe di circa 24,5 milioni di euro ed è stato avviato due anni fa dai dipendenti che rivendicano gli scatti di anzianità a partire dal 2005. Si tratta di coadiutori e assistenti parlamentari. L’Ars, spiegano alcuni lavoratori, non avrebbe accettato le proposte di transazione avanzate dai legali, proponendo il ricorso contro la sentenza emessa sei mesi fa. Il decreto ingiuntivo è stato presentato nei giorni scorsi.
L’amministrazione dell’Assemblea stamani ha diramato una circolare informando i 270 dipendenti che gli stipendi saranno “differiti”. Nella storia del Parlamento più antico d’Europa non era mai successo.
Nessun problema, però, per i 90 deputati dell’Assemblea regionale siciliana. I parlamentari hanno ricevuto regolarmente l’accredito delle indennità, in quanto il decreto ingiuntivo, presentato dai legali di un gruppo di dipendenti del Parlamento per un contenzioso di due anni fa, è stato notificato dopo che l’amministrazione aveva autorizzato i bonifici agli onorevoli che hanno incassato le somme due giorni fa. Nonostante la gestione di indennità e stipendi dei dipendenti sia unica, i parlamentari vengono pagati il 24 di ogni mese mentre il personale riceve le retribuzioni il 27.
















