“Altro che sogno siciliano e governo dell’onestà. Questi si dividono gli affari. Il video di Miccichè ha fatto vedere cos’è la destra che impone i propri candidati di gestire un gioco terribile come quello dei velenosissimi inceneritori”.

Così Rosario Crocetta, candidato alla presidenza della Regione (Pd-Udc-Api), in una manifestazione elettorale a Palermo ha commentato le immagini del video in cui parla l’altro candidato Gianfranco Miccichè, reso noto dallo stesso leader di Grande Sud ieri dopo che Crocetta aveva annunciato la sua diffusione per oggi.


“Dire che la mafia non entrerebbe in questi appalti – ha aggiunto – è un modo per prenderne le distanze perché c’è un’inchiesta della magistratura che dimostra l’interesse dei boss. Miccichè nel video che lo riprende dice anche che la destra vuole solo questi inceneritori, vecchio tipo vietati persino dalle normative europee, del resto non gliene frega nulla. E allora anche l’altro candidato del centro destra Nello Musumeci ha accettato questo gioco? Lo sgretolamento della coalizione di centro destra che sosteneva il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, avvenne proprio su questi temi. E Miccichè si mostra disponibile a qualsiasi tipo di alleanze”.

“Via gli Ato dalla Sicilia, organi parassitari che hanno triplicato i costi dei servizi e creato problemi spaventosi ai cittadini che,a fronte di una peggiore qualità dei servizi, hanno dovuto pagare balzelli incredibili. Il servizio dei rifiuti deve tornare ai Comuni, mentre l’acqua, diritto fondamentale dell’uomo, deve essere pubblica, prevedendo tariffe sociali con un quantitativo minimo assegnato alle fasce deboli.

Allargare la base produttiva (green economy e nuove tecnologie).Favorire il lavoro di giovani donne e diversamente abili incentivando le aziende che assumono tali lavoratori. Favorire le imprese che abbattono il precariato e rinunciano ai contratti a tempo determinato.

Completare la Siracusa-Trapani attesa da 30 anni ed avviare la costruzione dell’arteria di collegamento nord-sud Santo Stefano di Camastra e Gela. Pensare a nuove arterie per collegare Catania a Gela e ad Agrigento e nuovi collegamenti con Comiso.

La formazione deve aprire al mercato del lavoro. Uno degli obiettivi è puntare alle nuove tecnologie. La nuova formazione dovrà completarsi in aziende ed in ambienti in cui i giovani imparino il lavoro ed abbiano poi un curriculum da spendere.

La formazione primaria dovrà avere come base il tempo pieno così come in altre regioni d’Italia. Ciò risolverà il problema di molti precari, farà risparmiare spese alle famiglie per il recupero in forma privata e toglierà i ragazzi dalle strade.”