In una Regione ormai al collasso, dove tutta la classe politica ha contribuito, la disoccupazione giovanile dilaga e le prospettive non lasciano presagire nulla di buono. Le porte del lavoro sono sbarrate per un gran numero di persone: nell’industria, nell’agricoltura, nei servizi, la disponibilità di posti di lavoro è sempre più scarsa e concentrata in posizioni secondarie e poco remunerative. Dall’altra parte, l’effetto boomerang della flessione del mercato del lavoro ha dato la batosta finale, in quanto, gli acquisti, hanno innescato una crisi mondiale che è giunta al punto di non ritorno. È ormai opinione accreditata che il lavoro si avvii a mutamenti irreversibili. Ma, mentre si aspetta che il mondo occidentale trovi le soluzioni più idonee, il problema quotidiano del lavoro e dell’indipendenza diventa sempre più pressante nella nostra Regione. Ci si chiede quale soluzione possa essere adeguata a questa piaga sociale: prima di tutto, bisognerebbe mettere in atto delle politiche alternative, meno finalizzate alla clientela politica, meno soggette a corruzioni e compromessi, per dare, finalmente spazio alla meritocrazia. Si potrebbe e si dovrebbe utilizzare e sfruttare al meglio ciò che di positivo esiste al Sud: il clima, il mare, i beni culturali ed ambientali, le risorse umane, sviluppando gli insediamenti produttivi nonché l’industria del turismo anche tramite un’intelligente politica dei trasporti e dei servizi. Sarà compito di chi sarà a chiamato a governare la Sicilia muovere. Basta all’emigrazione, basta alla fuga dei cervelli: i giovani del meridione non vogliono che il loro futuro sia ancora incerto: studiare anni ed anni, con sacrifici propri ed altrui (la famiglia, in questo, è un aiuto inestimabile), superare, eventualmente esami abilitativi, pensare di avere trovato finalmente qualcuno che sia disposto ad insegnarti la propria arte.. e poi ritrovarsi con un nulla in tasca.. solo delusioni e sfruttamenti…Ci siamo passati un po’ tutti.. quelli della mia “sfortunata generazione”.

Ecco perché ho deciso di candidarmi alle consultazioni Regionali, all’interno della lista di Gaspare Sturzo, Italiani Liberi e Forti. Ne ho condiviso i valori il programma e gli obiettivi, e credo per la prima volta nell’onestà intellettuale e morale di questo progetto.


Spero che tanti giovani come me, abbiano veramente intenzione di cambiare in meglio. Certamente mi batterò, anche, per le fasce piu’ deboli, per i disabili, gli anziani affinché abbiano un futuro migliore e sereno.. Vorrei provarci.

Giusi Mangione