Il giornale On line, Canicattì web ha pubblicato una lettera a favore di Beppe Grillo ed una lettera in cui un cittadino esprimeva opinioni contrarie, al comico e leader del primo partito in Sicilia e del secondo partito d’Italia. Ed ha fatto bene Canicattì web a pubblicare una lettera a favore ed una contraria a Grillo; per verificare, testare chi è pro e chi è contro. Si è trattato di una bella trovata giornalistica. Immediatamente, nel giro di un’ora quella lettera è stata commentata e bersagliata da più di 40 persone che erano di parere contrario; che avrebbero invece votato Beppe Grillo. Mai la vostra testata, per un servizio, aveva registrato, in così breve tempo, tanti e tali commenti, nella fattispecie a favore di Beppe Grillo! Come ha avuto modo di evidenziare anche l’intero popolo siciliano che ha seguito Grillo in tutte le piazze, si è trattato di comizi oceanici, come non se ne sono mai visti in Sicilia! E non era gente che andava a vedere il simpatico comico genovese. Si trattava di giovani ed anziani; ed anche di gente di mezza età come me, spinti magari dai figli; forse non abbiamo più niente da perdere, visto che ci hanno derubato completamente! Del resto tra tasse e balzelli vari, ingiusti ed ingiustificati, intascati da un orda di banchieri farabutti, tutti i nostri soldi non ci sono più! Le nostre aziende, scomparse! I nostri diritti, cancellati! Dal diritto al lavoro, quello dignitoso, alle pensioni che non ci sono più! Che fine ha fatto la sanità siciliana? In Sicilia paghiamo i ticket più cari d’Italia: praticamente paghiamo tutto quanto noi, l’intero costo cioè di una visita medica, di un’ analisi od una radiografia. Neanche la sopravvivenza fisica ci è garantita! Possiamo tranquillamente morire se non abbiamo i soldi per curarci! Siamo ridotti così! Per non parlare della Scuola Pubblica, mortificata, annientata! L’ acqua, l’energia, i rifiuti, privatizzati e gestiti da una manica di ladri, ampiamente denunciati e contro i quali le Procure Siciliane hanno paura di farli arrestare! Ladri che si fanno chiamare imprenditori (prenditori di risorse pubbliche e private) che garantiscono, come sappiamo, senza regolari gare d’appalto, dei pessimi servizi pubblici essenziali, ai costi più cari del mondo, facendoci pagare le relative tasse che sono anch’esse le più care del mondo e facendo fallire tutti quanti i comuni siciliani! Diritti conquistati in più di sessant’anni di vita repubblicana, spazzati via da politici, finanzieri, banchieri e boiardi di Stato tutti quanti corrotti e corruttori! Gente che riesce persino a condizionare l’iter delle indagini giudiziarie per fare punire chi denuncia i loro crimini economici, finanziari, politici e sociali! Adesso a centinaia di migliaia ci siamo tutti quanti recati sotto i palchi dove arringava la folla Beppe Grillo! Ebbene si! Vecchi e giovani, tutti quanti, persino le persone di mezza età come me! Embé che c’è di strano in tutto questo o di eccezionale? Non ne possiamo più e siamo andati a gridare tutti quanti vafffffff……… Ma non perché Grillo ci invita solo alla protesta! Ma perché ci offre un modello di vita reale, che faccia tesoro delle nostre risorse, a partire dall’acqua, dal sole, dal vento, dall’agricoltura, dalla nostra pesca, dal turismo, dall’arte, dalla cultura, dalla nostra letteratura! Bé, Grillo ci ha parlato di noi, scuotendoci a più non posso, come non aveva fatto mai nessuno! Ci ha scombussolati e fatto capire che non era lui il Salvatore della Sicilia, ma siamo noi i veri salvatori della Sicilia! Noi Siciliani, luonghi e curti, bieddru e brutti, mafiosi ed antimafiosi (di professione e non!). Siamo noi siciliani la fortuna e la disgrazia dei nostri figli, dei nostri nipoti, di noi stessi! Ci ha fatto capire che non esistono terre o territori, che dir si voglia, irredimibili! Tutto dipende da noi, dalla nostra capacità di indignarci, di arrabbiarci o se preferite dirlo in grillese, di incazzarci! E tutto per riappropriarci di noi stessi, della nostra identità, delle nostre ricchezze interiori ed esteriori. Per godere del nostro paradiso terrestre che è la Sicilia! Per godere piacevolmente in ogni attimo della nostra esistenza, assieme ai nostri giovani e meno giovani, del nostro presente e per continuare a vivere, il più possibile felici, ora e sempre! Vi sembra poco tutto questo? Altro che voto o consenso, c’è di più in quel messaggio che ha fatto il giro di tutte le piazze siciliane, piene, stracolme di gente, come in Sicilia non se ne era vista mai tanta! Per seguire cosa, mi direte? Non soltanto un comico, ma colui il qual faceva fatica a dimostrare che lui, Grillo, non era il Messia, non era il nostro Salvatore Gesù Cristo, ma soltanto un uomo, in carne ed ossa; un uomo normale che ci voleva e ci vuole spingere, con forza ed irruenza, verbale e concettuale, a capire che i siciliani non possiamo continuare ad essere considerati dei coglioni( e scusate il grillese!) che si fanno derubare di tutto ciò che posseggono. Forse voleva parlare non solo alla nostra mente, ma, pensate un po’, anche al nostro cuore! Sembra un libro aperto di De Amicis, il famoso libro Cuore? Ma qua il problema è che rischiano persino di perdere la nostra identità di donne, uomini. giovani, anziani e comunque cittadini che abbiamo cercato, in quelle piazze, noi stessi, i nostri figli od i genitori, gli amici od i nemici di un tempo, per ricominciare a sperare; e fu così che tra una risata e l’altra, tra un rimprovero ed un insulto, o attraverso dei poderosi appelli alla nostra misera intelligenza, fatta di semplicità, di normalità che abbiamo seguito il ‘non Messia’ Grillo! E per che cosa? Soltanto per capire che un alba , un tramonto, l’acqua, o l’aria, il mare od il cielo, l’arte, la cultura, la bellezza della nostra terra di Sicilia, non sono soltanto delle promesse di felicità? Forse, questa volta, ci va di mezzo ben altro! Ci siamo anche noi, tutti i Siciliani, con la nostra forza interiore, con la nostra caparbietà, con la nostra voglia, con le nostre rabbie, con i nostri desideri, col nostro amore! Questo ci ha detto Beppe Grillo, questo è il verbo di colui che è, ma che non è il messia venuto a nuoto in Sicilia soltanto per dirci: Sveglia, Sveglia, Sveglia! Il sonno, di sicuro un incubo, è finito, andate in pace!

Salvatore Petrotto