Si rischia il liceziamento di circa 400 persone se l’Ato Gesa Ag2 non adempirà ” alle proprie obbligazioni contrattuali entro 15 giorni pagando al raggruppamento temporaneo di imprese la somma dei corrispettivi scaduti”. Giarcarlo Alongi, amministratore delegato dell’Isesa Srl scrive oggi ai sindacati , alla prefettura di Agrigento, alla stessa Ato Gesa Ag2 e al commissario delegato del dipartimento regionale delle acque e dei rifiuti chiedendo un incontro urgente ” al fine di definire – scrive Alongi- le formalità di rito per il ricorso all’eventuale liceziamento collettivop e/o al ricorso alla cassa integrazione guadagni in deroga”. La richiesta di Alongi arriva all’indomani dell’annuncio , comunicato all’Ato Gesa da parte del Raggruppamento Temporaneo Imprese che gestisce il servizio della raccolta dei rifiuti solidi urbani in 19 comuni della provincia di Agrigento, di essere pronti alla risoluzione del contratto di appalto, oltre al risarcimento dei danni, per inadempienza, non pagando i corrispettivi maturati per i servizi espletati dal marzo 2012 al mese di agosto dello stesso anno, per i quali sono state emesse fatture per un importo di oltre 11 milioni di euro. Il Raggruppamento della imprese (Iseda, Sap, Ecoin, Icos e Seap) , dunque, ha intimato all’Ato Gesa nel termine di 15 giorni, di adempiere alle proprie obbligazioni contrattuali, pagando l’intera somma dovuta. Decorso il termine il contratto si intenderà risoluto con l’immediata cessazione del servizio. La decisione scaturisce dall’impossibilità, da parte delle imprese, di potere reperire ulteriori somme, oltre quelle già anticipate, necessarie per la prosecuzione dei servizi nei 19 Comuni dell’Ato Agrigento 2. “Le imprese del raggruppamento- così come spiegato ieri dallo stesso Alongi-a fronte di un impegno contrattuale originario con il quale si impegnavano ad anticipare la somma di 2.000.000 euro (pagamento a 60 giorni) si trovano oggi ad avere anticipato sei volte tanto. Le superiori dichiarazioni ci portano a chiederci come andrà a finire, considerato che sembra non esistere alcuna via d’uscita. Sindaci, Amministratori di Gesa, Commissario per l’emergenza rifiuti in Sicilia ed ogni altra Istituzione più o meno coinvolti nella vicenda si rendono conto della gravita della situazione che ci aspetta? Se non interverrà alcun fatto nuovo, esiste il concreto pericolo che il 12novembre inizierà il fermo della raccolta dei rifiuti nei 19 Comuni dell’Ato con prospettive veramente raccapriccianti”.












