«La Grande distribuzione boicotta l’uva Italia di Canicattì facendo entrare maggiormente in crisi un settore già in ginocchio per altri motivi». L’allarme è stato lanciato da Enzo Giordano, imprenditore agricolo ed ex consigliere comunale il quale ha raccolto le lamentele di numerosi addetti del settore che operano in città e nel bacino dove viene prodotta l’uva da tavola che abbraccia anche diversi comuni del nisseno.
«I colossi della “Grande distribuzione” – ha detto Enzo Giordano- impongono prezzi e campagne promozionali che penalizzano ancora di più soprattutto i produttori singoli o in forma associata. Poca la considerazione che viene data loro per potere trattare alla pari con gli operatori della Gdo ed i commercianti delle maggiori piattaforme europee. Una conferma diretta – continua l’ex consigliere comunale- arriva dal gran numero di braccianti agricoli che affollano le piazze di Canicattì all’alba alla ricerca di un’assunzione ed anche da intermediari commerciali locali che tentano di acquistare il prodotto.
A determinare il prezzo di vendita del nostro prodotto non sempre è la qualità ma anche politiche che tagliano fuori i più deboli. Ormai siamo al tracollo di un’economia che sarà tanto più veloce -conclude Giordano- quanto meno riusciremo a concordare in tempi celeri con il nuovo governo Regionale e quello Nazionale le contromisure a questo squilibrio». Già in città si pensa alla nascita di organismi specializzati di emanazione regionale e nazionale con ruoli ispettivi e commerciali il cui costo graverebbe proporzionalmente anche sui privati per tutelare le produzioni locali e contrastare l’arrogante monopolio commerciale della grande distribuzione. Le difficoltà, inoltre, di recente si sono aggravate anche per la spregiudicatezza delle campagne promozionali imposte ai fornitori in partenza che assottigliano i margini di guadagno soprattutto dei produttori.
FONTE: CARMELO VELLA












