Chiesto di bloccare il concorso per primario del reparto di ostetrica e ginecologia dell’ospedale Barone Lombardo giunto quasi in via di definizione. Le richieste sono state inoltrate ai vertici dell’Asp di Agrigento, al Governo Regionale ed al neo assessore alla Sanità, Lucia Borsellino, affinché vengano sospesi se non addirittura ritirati i bandi relativi alla copertura di quei posti messi a concorso con l’avviso pubblicato a livello regionale nella GURS-Speciale Concorsi n. 10 del 25 maggio scorso; alla vigilia delle indizioni delle elezioni per il rinnovo del parlamento regionale del dopo Lombardo. Concorsi che stavano per giungere alle battute finali. Una recente richiesta di stoppare l’iter procedurale, connotato di una solerzia degna della migliore efficienza funzionale ed amministrativa dell’ente locale, era stata formulata da uno dei cinque candidati al concorso per la copertura del posto di primario del reparto Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale civile Barone Lombardo. Nella nota inviata anche al Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, all’assessore alla Sanità, Lucia Borsellino, e al commissario dell’Asp, Salvatore Messina, si rilevano tutta una serie di incongruenze ma anche di difetti procedurali rispetto alle normative vigenti e ai più recenti orientamenti. Uno dei rilievi maggiori riguarda il criterio procedurale di selezione: non solo per titoli ma anche per colloquio in netto contrasto alle norme contenute nel “Decreto Balduzzi”. Un intervento analogo per contenuto già c’era stato da parte della segreteria provinciale della Cgil di Agrigento. Con una nota infatti il segretario generale Mariella Lo Bello e quello della Funzione Pubblica Alfonso Buscemi avevano chiesto “il ritiro in autotutela per illegittimità di alcune delibere riguardanti la copertura, anche temporanea, di vari posti della dirigenza e del comparto puntando il dito contro “l’arbitraria introduzione del criterio di valutazione del colloquio assieme a quello previsto per legge dei titoli”. Già nelle scorse settimane era stata notificata ai commissari delle Asp la circolare del 6 novembre scorso a firma dell’assessore regionale alla Salute uscente Massimo Russo che disponeva il blocco di tutto sino alla rimodulazione dei posti letto nelle strutture siciliane. Alcune Asp hanno già revocato anche le commissioni d’esame costituiti da commissari interni alla stessa struttura ospedaliera dove il posto era stato messo a concorso.

FONTE: Carmelo Vella