A sorpresa, vice presidente vicario dell’Assemblea regionale siciliana è stato eletto Antonio Venturino, deputato del Movimento Cinque Stelle. Ha ottenuto 33 voti, 18 in più rispetto al numero dei parlamentari “grillini” che aderiscono al gruppo M5S (sono 15). Il secondo vice presidente è Salvo Pogliese del Pdl, con 26 voti. Terza Mariella Maggio del Pd, che dunque non entra a far parte dell’ufficio di presidenza.

Venturino ha ricevuto sicuramente i voti del Partito dei siciliani-Mpa. “Non abbiamo fatto trattative, abbiamo rispettato il regolamento”, dice il capogruppo degli autonomisti Roberto Di Mauro. L’aula ha salutato con un applauso l’elezione dei due vice presidenti dopo la proclamazione da parte del presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone.


Venturino esclude l’ipotesi di inciuci: “Per quanto riguarda la mia elezione, non si parla di inciuci. Non sapevo di poter ricevere voti di altri. Il Pds-Mpa ha votato per me sostenendo di averlo fatto nel rispetto del regolamento parlamentare”.

La votazione sui due vice-presidenti dell’Assemblea regionale siciliana, ha fatto quindi vacillare l’intesa istituzionale che i segretari regionali di Pd e Udc avevano siglato in un hotel di Palermo con Pdl e Pid: a uscire sconfitti dal voto segreto sono i democratici, con il candidato Mariella Maggio giunta terza, con 26 voti.

L’Udc, come da accordi, ha diviso i propri voti: 7 sono andati a Pogliese e 6 a Maggio. Nonostante i mal di pancia, emersi ieri per l’elezione del capogruppo, il Pd avrebbe votato compatto per Maggio, dunque i voti mancanti dovrebbero essere ricercati tra i deputati del Movimento per il territorio e la lista Crocetta, che fanno parte della coalizione che sostiene il governo della Regione. All’esponente “grillino” sono andati i voti degli autonomisti del Pds e quelli di alcuni deputati di Grande Sud.

Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, è in parte soddisfatto: “Mi dispiace per la mancata elezione di Mariella Maggio (Pd), c’è stato un errore tattico nella maggioranza, hanno fatto confluire voti sul candidato di centrodestra. In ogni caso mi sembra carino che la maggioranza abbia la presidenza dell’Assemblea regionale e alle opposizioni la vice presidenza”.

Il capogruppo e il deputato del Mpt all’Ars, Nello Dipasquale e Marcello Greco, sono chiari: “Noi abbiamo votato Mariella Maggio per la vice presidenza dell’Ars. Se ha ricevuto meno voti del previsto e non è stata eletta, bisogna guardare in altre direzioni. Comunque il Pd e in generale i partiti hanno dato una pessima prova, siamo ai soliti giochetti. Ma questo modo di agire non ci appartiene, sia chiaro”.

“Non posso mica mettermi a lavorare con una bancarella qui fuori Palazzo dei Normanni” dice il neo vice presidente vicario dell’Assemblea regionale siciliana, Antonio Venturino, sottolineando, dopo aver consultato gli uffici dell’Ars cui in un primo momento aveva manifestato l’intenzione di non utilizzare i locali destinati al ruolo che ricoprirà da oggi, di non rinunciare all’ufficio e a “ciò che serve per poter svolgere bene il nuovo incarico”.

Salvo poi ritrattare. Tra i benefit cui rinuncerà c’è l’auto blu. “Vado in bus, il biglietto da Piazza Armerina a Palermo costa 12 euro e 30 centesimi. Dato l’incarico istituzionale che ho ricevuto però dovrò prendere casa a Palermo, cercherò un piccolo appartamento, 300-400 euro al mese non di più e anzi se volete segnalarmene uno potete chiamare qui all’Ars”, aggiunge Venturino rivolgendosi ai cronisti nella sala stampa dell’Ars.

Al “vicario” spetta il compito di presiedere le sedute d’aula tutte le volte che il presidente è impossibilitato a farlo: a lui è destinata una segreteria particolare con un budget di circa 10 mila euro mensili per il personale, più altri 30 mila euro all’anno per consulenze esterne, oltre all’auto blu con l’autista e un coadiutore da individuare fra il personale interno dell’Ars.

La segreteria del vicepresidente vicario è composta da due ampie stanze nel Palazzo dei Normanni, con arredi quadri di pregio, situata sul piano parlamentare. Oltre all’indennità parlamentare, al vicepresidente dell’Ars spetta un’integrazione di 3.244,22 euro al mese.

“Il presidente della Regione Crocetta ci ha illustrato il suo programma di governo, noi abbiamo parlato dei nostri argomenti. Le sue proposte sembrano a parole interessanti, condivisibili per certi versi e lavoreremo insieme. A partire dalla riforma della formazione professionale, non è possibile che gli eletti abbiano parenti in enti e società pubbliche”. Lo dicono Giancarlo Cancelleri e Antonio Venturino, capogruppo dei ‘Cinquestelle’ e vice presidente ‘grillino’ dell’Assemblea, dopo l’incontro che i deputati del M5S hanno avuto con Rosario Crocetta nella stanza del governo di Palazzo dei Normanni.

“Noi lavoriamo sui nostri progetti ma siamo pronti a lavorare braccio a braccio con tutti i gruppi, non solo sui nostri provvedimenti – aggiungono Cancelleri e Vanturino – La diversità a volte arricchisce, dobbiamo cominciare a essere un attimo intransigenti nei confronti di chi della politica ha fatto una cosa personale”. Per Cancelleri e Venturino “il clientelismo diffuso deve finire”.

Il gruppo ‘cinquestelle’ dell’Ars conferma anche la presentazione di un disegno di legge per dimezzare le indennità dei parlamentari. Intanto sta verificando il percorso “migliore” per ridursi fin da subito le indennità. “Le vie sono molteplici – ha detto Cancelleri, che sta verificando la strada migliore con la Ragioneria – La prima ipotesi è la creazione di un capitolo di bilancio in entrata dove versare le eccedenze dello stipendio e questo comporta di vincolarlo a un utilizzo particolare: con apposito emendamento chiederemo di convogliarlo sul microcredito alle piccole imprese; la seconda ipotesi è effettuare una vera e propria donazione alla Regione siciliana, questo comporta però di non potere monitorarne l’utilizzo”.

“Con la presenza di uno dei nostri nell’ufficio di presidenza dell’Assemblea regionale sarà più semplice portare all’attenzione dei cittadini gli sprechi”, ha continuato Cancelleri. “Bisogna portare tutti i contributi ai gruppi parlamentari sotto obbligo di rendicontazione, in questo momento una parte sfugge, come il contributo unificato”. Tra le “storture” i grillini indicano i rimborsi forfettari per i deputati: “I rimborsi per gli spostamenti per esempio devono essere assegnati in base ai reali Km effettuati e non a forfait”.

“Non posso mica mettermi a lavorare con una bancarella qui fuori Palazzo dei Normanni”, ha commentato Venturino, sottolineando, dopo aver consultato gli uffici dell’Ars cui in un primo momento aveva manifestato l’intenzione di non utilizzare i locali destinati al ruolo che ricoprirà da oggi, di non rinunciare all’ufficio e a “ciò che serve per poter svolgere bene il nuovo incarico”.

Al “vicario” spetta il compito di presiedere le sedute d’aula tutte le volte che il presidente è impossibilitato a farlo: a lui è destinata una segreteria particolare con un budget di circa 10 mila euro mensili per il personale, più altri 30 mila euro all’anno per consulenze esterne, oltre all’auto blu con l’autista e un coadiutore da individuare fra il personale interno dell’Ars. La segreteria del vicepresidente vicario è composta da due ampie stanze nel Palazzo dei Normanni, con arredi e quadri di pregio, situata sul piano parlamentare. Oltre all’indennità parlamentare, al vicepresidente dell’Ars spetta un’integrazione di 3.244,22 euro al mese.

“Se c’è un ufficio per il vicepresidente vorrà dire che me ne avvarrò, ma rinuncerò a tutta una serie di altri benefit che non sono necessari, ebbene che i cittadini lo sappiano. Non vogliamo fare i santoni, venire qui col saio. Vogliamo rispettare le funzioni senza avere un esagerato numero di benefit”.

Tra i benefit cui rinuncerà c’è l’auto blu. “Vado in bus, il biglietto da Piazza Armerina a Palermo costa 12 euro e 30 centesimi”, dice il vice presidente vicario. “Dato l’incarico istituzionale che ho ricevuto però dovrò prendere casa a Palermo, cercherò un piccolo appartamento, 300-400 euro al mese non di più e anzi se volete segnalarmene uno potete chiamare qui all’Ars”, aggiunge Venturino rivolgendosi ai cronisti nella sala stampa dell’Ars.