Sentenza di «non doversi procedere » del giudice monocratico penale della sezione distaccata di Canicattì del tribunale di Agrigento per due cittadini di nazionalità tunisina che si trovano attualmente detenuti nel carcere di contrada Petrusa ad Agrigento per altri motivi. I due dovevano rispondere davanti al giudice del tribunale di Caniccattì di «furto aggravato di energia elettrica per essersi impossessati in maniera fraudolenta, attraverso un collegamento diretto alla rete pubblica, di fornitura per alimentare l’abitazione in cui vivevano e che era nella loro disponibilità». I due Hosni Ben Brahem, 30 anni, e Neji Kebaier, 23 anni, finirono nei guai con la giustizia l’11 agosto del 2010 dopo un controllo effettuato da personale delle forze dell’ordine e da personale dell’Ente nazionale per l’energia elettrica che portò a scoprire il presunto furto di energia elettrica. Durante il processo l’avvocato difensore Carnabucci ha rilevato delle incongruenze e dei conflitti di competenza non prima di aver sollevato anche un presunto caso di non procedibilità non sanabile in questa fase perché i due extracomunitari sono implicati in altre vicende ritenute dal punto di vista penale più gravi. Al giudice Graziella Luparello quindi non è rimasto altro che emettere sentenza di «non doversi procedere in quanto l’azione penale nei confronti degli imputati non doveva essere iniziata».

Fonte: CV