E’ veramente singolare apprendere la notizia che nel 2013,oramai alle porte,il nostro Presidente Napolitano vedrà incrementare la sua indennità di altri 9000 euro dopo che la fine del c.a. ha letteralmente salassato le tasche del popolo italiano che,peraltro,come detto da più voci autorevoli del mondo economico-finanziario,è quello più tartassato al mondo.
Tale fatto,se sono veritiere le notizie apparse giorni fa sul web,dà ancora una volta la riprova,qualora ce ne fosse ulteriore bisogno,della reale lontananza del potere politico dalle vitali necessità della gente, la cui lista di persone alle soglie della povertà si allunga di giorno in giorno e rappresenta altresì un’offesa per la povera vecchietta che,costretta a lasciare la sua modesta abitazione per vivere in una casa di riposo, ha dovuto pagare l’IMU come seconda casa!
Ora,a prescindere dal fatto che la nostra Presidenza ha costi superiori di ben 6 volte a quelli sostenuti dagli inglesi per la loro Monarchia,non c’è chi non veda come nel nostro Paese si faccia buon uso della prassi consistente” nel predicare bene e nel razzolare male”essendo sotto gli occhi di tutti i casi sinora accertati di corruzione,concussione,illecito arricchimento,uso distorto delle risorse destinate per assicurare al cittadino servizi ed infrastrutture efficienti e quant’altro che immancabilmente ed inspiegabilmente,passata l’ondata elettorale,vengono buttati nel dimenticatoio.
Il nostro è,in verità,un Paese alquanto strano amministrato da uomini senza scrupoli che hanno fatto,salve le rare eccezioni,della politica una ben lauta e retribuita professione spesso con durata illimitata e senza che,ove vengano ravvisati dagli organi inquirenti comportamenti illegali punibili dal codice penale,restituiscano il mal tolto o finiscano nelle patrie galere le cui porte si aprono,al contrario,immancabilmente per il solito proverbiale “ladro dei polli”.
Si può ben a ragione,quindi,affermare che la nostra casta,che occupa i posti nel Parlamento più numeroso al mondo e meglio retribuito,sia oltremodo abile nell’esercitare il potere(che la nostra Carta assegna al popolo sovrano)non per il tanto strombazzato “bene del Paese”ma per fini personali e/o per facili arricchimenti continuando,peraltro,anche in presenza di avvisi di garanzia,ad occupare imperterriti i seggi parlamentari attraverso il collaudato sistema della autorizzazione a procedere che ,ovviamente,assai raramente viene concessa in virtù del famoso adagio”oggi a me domani a te”.
Oltretutto è una classe “inoperosa”; basti pensare che nel secondo Governo Berlusconi il Parlamento non è stato in grado,nonostante la disponibilità numerica,di legiferare specie su materie importanti che avrebbero potuto arginare la crisi,rilanciare l’economia,ridurre i costi della politica,il numero dei parlamentari e quant’altro destinando le risorse per incentivare le imprese e fornire un’occupazione principalmente ai giovani che, al momento,si ritrovano con un avvenire molto incerto se non addirittura disperato.
E’ stato,invece,sostituito,come noto,da un governo di tecnici,che, pur di far quadrare i conti pubblici,peraltro senza riuscirci,non hanno avuto alcuna remora ad aumentare le tasse scaricandole sulla povera gente e non hanno fatto decollare,come promesso all’atto dell’insediamento,anche a causa dell’ irresponsabile ritiro della fiducia da parte di una delle forze che lo hanno sinora sostenuto, la fase della crescita in mancanza della quale mai il Paese potrà uscire dal tunnel di una crisi di così vaste dimensioni ed in ciò al danno si è unita la beffa essendo ulteriormente lievitati i costi della politica.
Se poi a tutto ciò si aggiunge anche il fatto che il debito pubblico,nonostante le maggiori entrate tributarie,non solo non é diminuito ma é addirittura aumentato superando la soglia dei 2000 miliardi di euro,allora è legittimo chiedersi che fine fanno i nostri soldi,sperperati per i motivi su richiamati e/o per altre ragioni occulte,ed interrogarsi sino a quanto dovrà ancora essere messa a dura prova la pazienza dei cittadini ormai sull’orlo del collasso e privi di certezze di ogni genere. Peraltro il Governo che potrà venir fuori dalla prossima tornata elettorale,in considerazione della scomparsa dei vecchi partiti e/o della loro eccessiva frantumazione,non potrà con ogni probabilità assicurare la necessaria stabilità per riparare a quanto sinora non fatto o fatto pessimamente con grave danno della credibilità del Paese agli occhi dei mercati finanziari e degli altri partners europei.
Tutto ciò dovrebbe far riflettere seriamente tutti quanti e specie chi si accinge alla guida del Paese affinché vengano affrontate e risolte le diverse problematiche, cui sinora non è stata data alcuna risposta,attraverso un cambio di rotta,giuridica e comportamentale, senza della quale l’unico giudizio da poter esprimere al momento da parte del cittadino onesto è il seguente: VERGOGNATEVI!
Salvatore Curcio

















