Sono state liberate ieri mattina nelle campagne alla periferia della città due Poiane, rinvenute ferite circa tre settimane addietro dal commissario della polizia municipale Giuseppe Cutaia e dall’Ispettore Gioacchino La Mantia (nella foto insieme al responsabile agrigentino del Cts Giuseppe Lentini). I due uccelli rapaci, in pieno svolgimento dell’attività venatoria erano state ritrovate ferite a colpi di fucile nelle campagne di contrada “Giummello – Calici”.
Subito dopo il ritrovamento da parte dei due componenti del corpo della polizia municipale erano state affidate ad un centro specializzato dell’ufficio veterinario di Agrigento che le ha curate. Ieri, mattina hanno potuto spiccare liberamente il volo. I due rapaci se non fossero intervenuti i due vigili urbani in servizio di perlustrazione del territorio sarebbero sicuramente morti. Infatti, presentavano al momento del ritrovamento delle ferite d’arma da fuoco alle ali ed alle zampe. Probabile, quindi che non si sia trattato dell’opera di cacciatori ma addirittura di bracconieri.
Non è la prima volta che a Canicattì vengono salvati uccelli perché ritrovati feriti nelle campagne circostanti la città. In passato, infatti, animali di specie protette come le poiane e falchi sono state ritrovate nelle zone circostanti il paese. Soltanto nel periodo natalizio un’altra poiana era stata salvata dalle Guardie Ambientali, che avevano ritrovato l’animale lungo la strada che da Canicattì conduce nella vicina Delia.
Casi di ferimento che aumentano quando si è in piena stagione venatoria e le doppiette colpiscono indiscriminatamente qualsiasi tipo o specie di animali. Infatti, in città la passione per la caccia è praticata da tantissime persone essendo la città una delle poche della provincia di Agrigento dove il numero di porto d’armi per questo genere d’attività è elevato.


















