Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha partecipato alla presentazione dei candidati della sua lista al Senato. A margine dell’inizativa elettorale, il governatore ha chiarito la sua posizione in merito alle scadenze elettorali per le amministrative nell’isola fissate il 21 e 22 aprile prossimi.

“Se i partiti pongono la necessità di rivedere la data delle elezioni comunali e provinciali sono pronto a discuterne con il Parlamento e a definire una nuova data. Ero completamente stanco – ha spiegato Crocetta – del fatto che c’era un sistema politico che mi chiedeva di fissare la data delle amministrative. Non avendolo fatto, visto che lo ritenevo inopportuno in campagna elettorale, c’era in corso una speculazione, con Mirello Crisafulli che si voleva piazzare sull’autostrada Palermo-Catania perchè avrebbe difeso la provincia di Enna, poi lo stesso hanno fatto su Ragusa. C’era un tentativo di turbare la campagna elettorale per le politiche. Ecco perchè ho deciso di stabilire una data”.


“Mi è sembrato – ha continuato Crocetta – un modo per chiarire un messaggio: noi vogliamo fare le elezioni per i comuni e per le Province. Se questa data viene considerata anticipata perchè i partiti politici non sono pronti, non abbiamo alcuna difficoltà a far loro questa cortesia di spostare le elezioni in un’altra data, anche perchè il concetto è che il governo non prevede l’abolizione delle Province in Sicilia. Noi faremo più di Monti nel senso che faremo spending review su questi enti”.

COMUNALI. “Le candidature non si impongono. Catania dovrà scegliere il suo candidato a sindaco in modo democratico – ha detto il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta – Siracusa, Ragusa, Messina sono tutte questioni aperte ma non mi pare il caso vengano affrontate durante la campagna elettorale in corso. Qui il Megafono vuole avere un grande ruolo”.

SCANDALO ASP. Sul caso Cirignotta, Crocetta fa il vago: “L’ex commissario dell’Asp di Palermo è indagato? Lo apprendo adesso. Noi abbiamo fatto solo il nostro dovere di denunciare che all’interno di un’Asp c’è stato un tentativo di turbativa d’asta che si doveva concludere proprio la prossima settimana. Se Cirignotta è stato iscritto nel registro degli indagati vuol dire che la magistratura ha ravvisato gli estremi per iscriverlo. È grave e noi abbiamo correttamente rimosso il dirigente. Fra le denunce fatte questa è stata una delle più dolorose”.

MUOS. “Quelli del movimento cinque stelle sono simpatici, io a loro ho dato segno di grande apertura. Sul Muos abbiamo fatto quello che potevamo. Abbiamo chiesto l’integrazione della documentazione solitaria per la revoca, gli americani hanno, per legge, 30 giorni per rispondere e ancora non sono passati – ha spiegato il governatore –  Ci siamo rivolti persino ai magistrati, certo non possiamo dichiarare la guerra alla marina degli Stati uniti per fare contenti i rappresentanti del movimento cinque stelle. Onestamente credo che questo Governo abbia fatto più di quanto ragionevolmente era possibile fare. Bisogna capire che una cosa è quando si deve autorizzare, un’altra è quando si è autorizzati e si deve revocare, perchè a quel punto sono nati interessi. Noi non possiamo far pagare alla Regione i 18 milioni di dollari che è il costo del Muos. Dobbiamo quindi fare gli atti perfetti difendendo le comunità dei territori interessati”.

CAS. In merito all’attività del Cas, Consorzio autostrade siciliane, altra battaglia contro gli sprechi che si è intestato il governatore, aggiunge: “Non posso chiedere il controllo dei conti correnti degli uomini del Cas. Mi piacerebbe, ma i controlli non attengono a me. Io invece sto verificando come hanno speso i soldi della Regione e su questo ho parecchi dubbi. Quando ti organizzano una sorveglianza sulle autostrade che costa 15 mila euro al giorno per tre automobili e quattro o sei dipendenti credo che ci troviamo di fronte ad un modo e ad un utilizzo del denaro pubblico scriteriato”.