I vecchi comunisti lo hanno aspettato con ansia, i giovani di Rivoluzione Civile lo hanno accolto con volantini e adesivi al petto. Il leader del movimento arancione, il pm palermitano Antonino Ingroia, ha riempito l’Odeon di Catania per un’altra tappa del suo tour elettorale.

Prima di salire sul palco della convention, Ingroia si è sofferamto con i giornalisti, è stata l’occasione per un confronto sui temi di stretta attualità. Ai nostri microfoni ha parlato a ruota libera di Berlusconi, dei ripetuti attacchi di esponenti del Pd, l’ultimo quello di Franceschini, ma anche di programmi e iniziative per il Sud e la Sicilia.


“Io e Di Pietro abbiamo rovinato la politica? Berlusconi ha rovinato l’Italia. La sua responsabilità agli occhi degli italiani è assai più grave. È stato anche l’emblema, diciamo, la vergogna nazionale agli occhi del mondo. Quattro milioni di posti di lavoro. Quello di Berlusconi è un cabaret grottesco che ha anche qualcosa di drammatico. Raccontare queste favole agli italiani – ha aggiunto Ingroia – promettendo 4 milioni di posti di lavoro ai tanti disoccupati che hanno difficoltà a tirare avanti è veramente criminale”.

E su Casini che ha già previsto l’assenza di senatori di Rivoluzione civile a Palazzo Madama ha detto: “Mi divertono molto questi politici navigati che come Casini hanno passato la Prima Repubblica, la Democrazia Cristiana, oggi la Seconda Repubblica in un altra formazione e ora affrontano la Terza Repubblica in un altro partito ancora, che disprezzano così il voto degli elettori perchè parlano già come se fossimo dopo le elezioni. Gli elettori devono ancora votare. Diamo la parola agli elettori, tireremo le somme dopo”.