Nel giorno della festa di San Gerlando giunge la bella notizia che martedì 12 febbraio,nella sede del Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Roma, è stato consegnato al vicario generale, mons. Melchiorre Vutera, un altro puttino dell’Urnea argentea di San Gerlando. Salgono così a sette i puttini recuperati dall’Arma dopo i sacrileghi furti negli anni ‘70 e ‘80, che avevano depredato l’urna dai puttini (8 in tutto) e dalle formelle in argento che la decoravano con scene della vita di San Gerlando. Lo scorso 24 ottobre erano già stati consegnati all’Arcidiocesi di Agrigento altri 6 puttini. La Chiesa agrigentina ringrazia l’Arma dei Carabinieri per il prezioso e insostiuibile servizio reso al fine di recuperare un “monumento” della fede cristiana e della cultura del nostro territorio.E oggi, nonostante le elezioni politiche possano aver “distratto”, per Agrigento è festa. Si rende omaggio a San Gerlando , suo Santo Patrono e della diocesi agrigentina. Quella del vescovo Gerlando è una delle feste più antiche della città di Agrigento e già dallo scorso 22 febbraio diversi sono stati i momenti organizzati dalla curia che culmineranno oggi. Nel pomeriggio il momento clou con il solenne pontificale nella chiesa di Sant’Alfonso presieduto dal pastore della chiesa agrigentina, mons. Francesco Montenegro, e concelebrato dal Capitolo Metropolitano e dai presbiteri dell’arcidiocesi. Al termine del pontificale, il comune di S. Elisabetta offrirà l’olio per la lampada votiva e un rappresentante della polizia locale di Agrigento leggerà la preghiera al Santo patrono. Don Franco Montenegro parla della figura del vescovo di Agrigento come << un uomo che ha saputo guardare avanti e gli agrigentini, oggi, hanno bisogno di questo e del coraggio di San Gerlando. Dobbiamo sapere- dice l’arcivescovo- quale strada percorrere per il futuro, così come ci insegna la figura del Santo patrono>>.