Sono stati condannati a sei mesi ciascuno di reclusione Vincenzo Marsala e Giuseppe Casella entrambi di 40 anni residenti a Castrofilippo arrestati dai carabinieri della Compagnia di Canicattì un paio di settimane addietro. La sentenza è stata emessa ieri mattina dal giudice unico del Tribunale di Agrigento, Chiara Minerva, davanti al quale si è svolto il processo nei confronti di Vincenzo Marsala e Giuseppe Casella che sono stati giudicati con il rito abbreviato.
Difesi dall’avvocato Lillo Sferrazza, attualmente hanno soltanto l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza. I due Castrofilippesi, che appartengono alla comunità seminomade che vive in paese erano accusati di furto aggravato. In particolare, erano stati sono stati sorpresi, dai carabinieri, mentre stavano smontando circa 250 metri di cavi dell’alta tensione che fornivano elettricità alla linea ferroviaria.
Il furto se portato a termine avrebbe provocato danni alla circolazione dei treni lungo la tratta Canicattì- Agrigento. Dopo l’intervento dei militari e dei tecnici di Trenitalia, però dopo alcune ore l’inconveniente è stato riparato la circolazione dei treni ripristinata anche se ha provocato ritardi nell’arrivo e nella partenza dei convogli. A dare l’allarme erano stati i funzionari delle Ferrovie dello Stato che aveva rilevato una interruzione dei treni lungo la tratta in questione. Il loro avvocato di fiducia, ha preannunciato che presenterà appello contro la sentenza di primo grado emessa ieri mattina.












