“Sì, ho votato Grasso. E con me altri. Perché la distanza con il personaggio Schifani era ed è enorme. Ma sia chiaro: non abbiamo firmato alcuna apertura di credito al Pd”. Parole di un senatore grillino eletto in Sicilia. E’ Francesco Campanella che dichiara pubblicamente il suo voto non nascondendosi quindi alla reprimenda di Grillo che sul suo blog ha chiesto ai senatori di fare outing e di rispettare il patto di trasparenza siglato con il Movimento. Il gruppo dei senatori grillini aveva deciso di votare scheda bianca mentre dalla conta dei voti è risultato evidente che almeno una decina di senatori (di certo i sei siciliani) hanno votato Grasso per impedire la vittoria a Renato Schifani. Anche a quest’ultimo comunque dovrebbero essere andati cinque voti dal Movimento 5 Stelle. Tanto basta oggi per far parlare di spaccatura nel gruppo.
Campanella testimonia: “C’è stato un dibattito serrato, intenso. L’indicazione di massima, all’inizio, era quella per la scheda bianca. Poi ci siamo confrontati su due esigenze diverse. Quella di non dare spazio al Pd ma anche quella di sottolineare la distanza enorme fra il personaggio Grasso e il personaggio Schifani”.
“Noi siciliani non abbiamo fatto blocco – prosegue – credo che alla fine i consensi all’esponente del Pd siano arrivati anche da colleghi di altre regioni”. Tuttavia non si tratta dell’avvio di un dialogo stabile con i democratici, ribadisce Campanella: “Oggi la necessità era quella di individuare una figura che avesse un livello minimo di credibilità. Per noi Schifani non l’aveva, perché sappiamo chi e quali interessi ha difeso”.

“Sabato Schifani nella prima votazione aveva avuto 117 voti e Grasso 120. Alla successiva votazione sarebbero quindi bastati 4 senatori di Monti (che ne ha 19) per far salire Schifani. Collaborare a questa infamia, pur avendo la possibilità di impedirla (con 54 senatori), sarebbe stata una cosa insopportabile per la mia coscienza. Sarebbe stato come tradire tutta la mia vita, tutte le mie scelte,tutto quello che ho sempre ammirato e tutto quello in cui ho sempre creduto”.


Mario Giarrusso, senatore catanese del Movimento Cinque Stelle affida alla sua pagina Facebook la risposta “alle richieste di chiarimento tecnico su voto di ieri e sulle accuse di ‘tradimento’ dei senatori 5 Stelle”.

“Votare scheda bianca – spiega Giarrusso – era per me assolutamente impossibile. Chi ritiene questa scelta sbagliata, deve avere la piena consapevolezza che ogni altra scelta avrebbe voluto dire sostenere la possibile elezione di Schifani. Con tutto quello che ne consegue”.

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