“Queste troie che si trovano in Parlamento farebbero qualsiasi cosa. È una cosa inaccettabile”. Esordisce così il musicista Franco Battiato nel suo intervento al Parlamento europeo nella sua veste di assessore al Turismo della Regione Sicilia, parlando della compagine politica italiana. Secondo Battiato sarebbe meglio che “aprissero un casino”.

Immediate le polemiche che spingono Battiato a specificare: “Prendo atto con dispiacere che la mia frase, che ovviamente si riferiva a passate esperienze politiche caratterizzate da una logica da mercimonio offensiva della dignità delle donne, sia stato travisata e interpretata come una offesa al Parlamento attuale, per il quale ho stima, o per le donne. Era evidente che il riferimento era a passate stagioni parlamentari che ogni italiano di buon senso vuole dimenticare. Stagioni – aggiunge – caratterizzate dal malaffare politico, dal disprezzo per le donne e per il bene pubblico”.


“Dispiace, altresì, prendere atto che dopo un’ora e mezza di conferenza in cui abbiamo raccontato quello che stiamo facendo per ridare dignità e speranza alla Sicilia, sia passata una singola frase che ovviamente non poteva essere riferibile all’attualità” dice Battiato.

Battiato dice di non essersi pentito dell’incarico regionale: “ho accettato questo ruolo lontano dalle mie forme mentali. E credo che il governatore Rosario Crocetta abbia avuto un’idea formidabile a scegliere non politici per gli assessorati”.

“In Italia si sta avverando una profezia biblica. Parliamo la stessa lingua ma non ci intendiamo. Ognuno è artefice del proprio destino, questa Italia così fa schifo. È inaccettabile. Sono inaccettabili i loro discorsi. Servi dei servi. È l’idiozia dell’essere umano, che con 10 euro si compra un voto”.

“Le parole di Franco Battiato sono inaudite e volgari e tanto più gravi perchè pronunciate in un contesto istituzionale. Da italiana, pretendo delle scuse ufficiali e immediate dall’assessore Battiato”. Lo dice Roberta Angelilli, vice presidente del Parlamento europeo.

“Le parole di Franco Battiato sono semplicemente inqualificabili. Intanto perchè certe accusè andrebbero circostanziate. In secondo luogo perchè è inconcepibile che un rappresentante delle istituzioni si esprima con un linguaggio così volgare e all’interno delle aule del Parlamento Europeo, che lo ha ospitato” ha detto Sonia Alfano, presidente della Commissione Antimafia Europea, commentando le parole di Franco Battiato, assessore al Turismo siciliano.
“Battiato, che oggi ha offeso tutte le donne parlamentari, me compresa, non è in grado di rappresentare nessuno – ha concluso -. Non importa da quale parte politica provengano certe uscite, nè importa a quale parte politica siano dirette. Invece di offrire precisazioni, l’assessore Battiato chieda umilmente perdono”.

“Dispiace e mortifica che anche un uomo colto come Franco Battiato senta il bisogno di fare ricorso a un linguaggio volgare e tipicamente sessista per fare affermazioni più generali sulla politica italiana. Tra l’altro le dichiarazioni dell’assessore alla Cultura della regione Sicilia si riferiscono ad un Parlamento in cui, per la prima volta nella storia italiana, siede un gran numero di donne e suonano per questo doppiamente stonate”. Lo dicono le senatrici del Pd Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato, Anna Finocchiaro e Rita Ghedinì.
“Se poi, come pensiamo, Battiato non intendeva insultare le donne ma criticare le istituzioni, lo invitiamo – aggiungono le senatrici del Pd – a fare più attenzione ai termini  usati e a rettificare comunque quanto ha detto. Da donne e da parlamentari, infatti, riteniamo gravi e sbagliate quelle parole: in un momento così difficile per ilPaese accarezzare il populismo è davvero pericoloso”.

“Stento a credere che un uomo di cultura come Franco Battiato, peraltro impegnato ora in un’esperienza di governo in una Regione importante come la Sicilia, possa aver pronunciato parole tanto volgari” commenta il presidente della Camera Laura Boldrini che respinge “l’insulto” di Battiato sulle “troie” in Parlamento.

“Da Presidente della Camera dei Deputati e da donna respingo nel modo più fermo l’insulto che da lui arriva alla dignità del Parlamento. Neanche il suo prestigio lo autorizza ad usare espressioni così indiscriminatamente offensive. La critica alle manchevolezze della politica e delle istituzioni può essere anche durissima, ma non deve mai superare il confine che la separa dall’oltraggio”, afferma Boldrini in una nota.