Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Giovanni Ardizzone (Udc), l’ex presidente Francesco Cascio (Pdl) e l’attuale governatore Rosario Crocetta (Megafono) sono i delegati della Sicilia per l’elezione del capo dello Stato. Sono stati eletti a scrutinio segreto dall’Assemblea regionale siciliana.
Il più votato è stato il presidente dell’Ars, Ardizzone, con 46 preferenze. Cascio ha ottenuto 33 voti, Crocetta 29. La maggioranza, che conta ufficialmente su 46 deputati, dunque, ha disperso la seconda preferenza. Il primo dei non eletti è stato Salvatore Siracusa, del Movimento 5stelle, con 25 voti (4 in meno di Crocetta), dieci in più dei componenti del gruppo parlamentari. Gianina Ciancio, dei 5stelle, ha ricevuto 16 voti. Almeno un voto hanno ottenuto altri undici parlamentari, una la scheda nulla: erano segnate tre preferenze, anziché due.
Nella maggioranza alla fine si sono contati 12 ‘franchi tiratori’. In aula erano presenti 85 dei 90 deputati. I cinque assenti erano tutti della maggioranza che poteva contare dunque su 41 voti (ogni parlamentare poteva esprimere due preferenze). Ma Rosario Crocetta, presidente della Regione, ha ottenuto solo 29 voti, 12 in meno del previsto. Francesco Cascio del Pdl, secondo degli eletti con 33 preferenze, ne ha ricevute cinque in più rispetto alle previsioni (l’opposizione conta su 28 deputati). Il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone (Udc), primo con 46 voti, ne ha raccolti cinque in più di quelli previsti.
Primo dei non eletti è risultato il deputato 5 stelle Salvatore Siragusa, con 25 voti, dieci in più di quanti sono i grillini. Il meccanismo della doppia preferenza in questo caso rende difficile leggere politicamente il risultato, poiché, per esempio, in alcune schede scrutinate c’era una sola preferenza e in molti casi gli abbinamenti sono risultati singolari (un voto per un deputato di maggioranza e l’altro per uno di opposizione).
Con ben altri undici parlamentari ad avere ricevuto almeno una preferenza; una la scheda nulla. Chi sono i franchi tiratori? Anche qui difficile stabilirlo. Tutti, alla fine della seduta, giurano di avere rispettato gli accordi. “Noi sicuramente non abbiamo tradito, abbiamo votato Ardizzone e Crocetta”, dice Alice Anselmo, vice capogruppo dei Drs che sostengono Crocetta (6 deputati votanti). Per Antonello Cracolici (Pd), comunque, “parlare di inciucio è una sciocchezza, anzi: Crocetta ha preso meno voti di quanto ci si aspettava”.

















