Dovranno ancora attendere per avere una sistemazione migliore le studentesse della sezione femmine dell’Ipia Marconi di Canicattì. Infatti, slitta a settembre e dunque all’inizio del nuovo anno scolastico, il trasloco della sezione femminile d’indirizzo di moda presso i locali che attualmente vengono usati come laboratori per gli studenti del maschile.
I tempi si sono allungati perché la scuola deve procedere a bandire una gara d’appalto che consentire di trasferite le aule del femminile nei nuovi locali che a sua volta dovranno essere prima liberati dalle strumentazioni tecniche esistenti all’interno. Inoltre, i nuovi locali dovranno essere adeguati tramite degli interventi di manutenzione strutturale. Inoltre il trasferimento è stato rinviato anche per consentire che gli studenti concludano regolarmente l’anno scolastico ormai agli sgoccioli e con gli scrutini e gli esami di maturità alle porte. Tra i vari interventi previsti, l’abbattimento dei muri perimetrali dei laboratori che consentiranno in questo modo di allargare le aule mentre contestualmente sarà spostata in altra zona della scuola la segreteria. Questa soluzione è stata lanciata dai responsabili della scuola canicattinese nell’attesa del tanto desiderato istituto Polivalente che dovrebbe ospitare anche l’Agrario. Per bloccare l’emergenza ed evitare che le alunne vengano cacciate dagli attuali locali, per effetto della sentenza emessa, il 17 settembre 2009, dal giudice onorario del tribunale di Canicattì, Barbara Cordaro, che aveva convalidato la “licenza per finita locazione in parola” e disposto il rilascio dell’immobile per il 31 luglio 2011, nonostante ad oggi si faccia lezione negli stessi magazzini, i vertici dell’Ipia hanno pensato di ospitare le cinque classi dell’indirizzo di moda nelle aule dove attualmente si trovano i laboratori di meccanica.
«Abbiamo pensato di ospitare le alunne del femminile nelle aule dei laboratori di meccanica – spiega il responsabile dell’Ipia di Canicattì, Gioacchino Capizzi – e dopo averne parlato con il preside abbiamo informato la provincia di Agrigento». Dall’ente è arrivato l’architetto dell’ufficio tecnico provinciale il quale ha effettuato un sopralluogo all’interno dei locali per verificare il nostro progetto che poi è stato accolto. Ma ovviamente dobbiamo liberare queste stanze dagli strumenti che ci sono ancora e siccome si tratta di materiali particolari per smaltirli bisogna seguire modalità specifiche e compiere degli interventi di manutenzione come la tinteggiatura della pareti».
Si attende, quindi, che le aule vengano liberate dagli strumenti di meccanica e le apparecchiature che si trovano al loro interno.












