Ha perso oltre 25 kg in undici mesi di reclusione. Chiede adesso di essere scarcerato ed idonea istanza è stata già presentata dai suoi legali, gli avvocati Daniela Posante e Giovanni Castronovo i quali chiedono anche che venga disposta una perizia medico legale. Al centro di questa nuova vicenda, Calogero Falsone, 46 anni, fratello del più noto Giuseppe, capo di Cosa nostra almeno sino al momento della sua cattura dopo 11 anni di latitanza. Calogero Falsone è stato arrestato nel giugno dello scorso anno con l’accusa di tentato omicidio. Avrebbe sparato più colpi di pistola ai danni di un pastore con il quale aveva avuto dei contrasti. Nelle scorse settimane, l’uomo è stato raggiunto da altro provvedimento restrittivo con l’accusa di aver agito con “metodo mafioso”. Inoltre, nel corso di questi ultimi mesi e dopo l’arresto, alcuni pastori hanno denunciato di essere stati sottoposti a minaccia con armi per convincerli a non far pascolare i loro greggi nei terreni usati da Falsone, che in passato è stato già condannato a sei anni ed otto mesi per mafia.. Insomma, la posizione giudiziaria del fratello si è aggravata a dismisura anche perché viene pure accusato di aver mandato un messaggio intimidatorio ai titolari di una ditta casearia accompagnato da un proiettile inesploso. Ecco perché la nuova contestazione del metodo mafioso e la trasmissione degli atti alla Dda di Palermo. Sull’istanza di scarcerazione per incompatibilità con il regime carcerario deciderà a breve il Gip del Tribunale di Palermo, Nicola Aiello. Su quella di scarcerazione per carenza di indizi il Tribunale della libertà.