Ignoti vandali la notte scorsa a Catania hanno danneggiato l’ingresso della sede dell’Arcigay di via Vittorio Emanuele, orinando davanti al portone e rompendo l’insegna con l’arcobaleno che lo sovrastava. Durante l’incursione, che è stata denunciata alla polizia, è stata anche rotta l’asta della bandiera dell’Associazione nazionale partigiani italiani (Anpi), ospitata nella stessa sede, ed è stata rubata la bandiera stessa. Lo rende noto la stessa Arcigay nel suo sito web.

“Non è certo un’insegna rotta – scrive Arcigay – che ci impedirà di proseguire le nostre lotte e i nostri percorsi di costruzione di una politica differente e di una cultura dell’alterità e di avere uno spazio di libertà, di affermazione, di testimonianza, dove ciascuno di noi possa partecipare attivamente, ideare, programmare e confrontarsi: uno spazio dedicato alla lotta all’omo-transfobia, alla prevenzione e sensibilizzazione sulle infezioni sessualmente trasmissibili, all’accoglienza dei migranti e a molto altro ancora, dove ciascuno/a possa vivere la propria vita, il proprio corpo e il proprio sé. Per questo noi continuiamo! Sostituiremo l’insegna con una ancora più bella e ripristineremo la bandiera dei compagni e delle compagne dell’Anpi”.


L’episodio è stato commentato dall’aspirante sindaco Maurizio Caserta: “Questa città non era abituata ad attacchi di questo tipo. Ha sempre cercato di convivere con le differenze. Da un po’ di tempo il clima è peggiorato; ci sono persone sfruttate in giro per la città, costrette a vendersi, e ce ne sono altre che le umiliano sottoponendo i cittadini a pressioni indesiderate. Ci sono inoltre fenomeni di criminalità spicciola sempre più frequenti. Adesso anche attacchi alle libere associazioni di cittadini. Ma nessuno sembra chiedersi perché. Forse perchè il degrado della città ha raggiunto livelli insostenibili”.

Anche “Catania bene Comune” esprime “piena solidarietà” agli attivisti dell’Arcigay e dell’Anpi: “Quest’attacco contro le compagne e i compagni mostra una chiara matrice omofoba e fascista e dimostra l’assoluta necessità della presenza attiva di questi soggetti a Catania. Vigileremo perché l’antifascismo, la lotta al patriarcato e contro questi fenomeni di intolleranza sono elementi imprescindibili per una comunità pluralista e democratica quale Catania deve essere”.

Condanna anche da parte del candidato sindaco del Pd, Enzo Bianco. “Sono indignato per questo gesto vandalico ai danni della sede dell’Arcigay dove oltre allo sfregio all’insegna è stata spezzata anche l’asta della bandiera dell’Anpi, l’Associazione Nazionale Partigiani Italiani, simbolo di ritrovata libertà per tutto il Paese. Un ignobile atto di violenza e omofobia che testimonia l’alto livello di intolleranza che serpeggia da qualche tempo a Catania, città che invece per tradizione e cultura è stata sempre orientata al più aperto confronto intellettuale, senza barriere di sesso, etnia e religione. Sono vicino agli amici della comunità Arcigay”.

Solidarietà agli attivisti dell’ Arcigay e dell’Anpi è stata espressa anche da “Catania bene Comune”: “Quest’attacco contro le compagne e i compagni – spiegano i rappresentanti di ‘Catania Bene Comunè – mostra una chiara matrice omofoba e fascista e dimostra l’assoluta necessità della presenza attiva di questi soggetti a Catania”. Il movimento dichiara assoluta vicinanza a tutti coloro che si battono contro il fascismo e l’intolleranza omo-transomofoba. “Vigileremo – concludono – perchè l’antifascismo, la lotta al patriarcato e contro  questi fenomeni di intolleranza sono elementi imprescindibili per una comunità pluralista e democratica quale Catania deve essere”.

“Sentita solidarietà” è stata espressa dal sindaco du Catania, Raffaele Stancanelli, agli attivisti dell’Arcigay per l’atto vandalico contro la sede di via Vittorio Emanuele. “È un atto inaccettabile – dice il primo cittadino – segno che non bisogna abbassare mai la guardia nei confronti della criminalità e del fanatismo intollerante. A nome della città, rinnovo la vicinanza all’Arcigay e al suo presidente per il vile atto, ribadendo il pieno impegno a favore della legalità e per la tutela dei diritti”.