Ingroia torna a Catania in veste di leader del suo nuovo movimento politico Azione Civile, nato dalle ceneri di Rivoluzione Civile che alle ultime politiche raccoglieva le esperienze della sinistra radicale a sostegno della sua candidatura a premier.

Di quella fallimentare operazione, che in termini di percentuale non riuscì a superare la soglia di sbarramento senza portare alcun esponente in Parlamento, c’è ancora qualcosa da salvare, soprattuto il rapporto costruito con un elelttorato critico e spesso considerato come parte invisibile della società.


Basta scorrere i candidati di “Sinistra per Catania”, la lista di riferimento di Licandro e Ingroia, per trovare esodati, disoccupati, insegnati precari, impiegati e studenti. Una rappresentanza sociale che alle urne esprimerà un voto verso il candidato sindaco Enzo Bianco, che oggi li ha ospitati a CasaCatania.

E’ l’inizio di un percorso che l’ex pm di Palermo, con Bianco a Catania e con Marino a Roma, vuole trasformare in un “polo del costituzionalismo progressivo” ovvero “un progetto politico che, sulla base della Costituzione italiana, raccolga i dissenzienti del Partito Democratico con i quale creare i presupposti del cambiamento”.

Porte aperte anche ai delusi del M5s: “Grillo ha commesso troppi errori – spiega Ingroia – il suo elettorato è scontento per gli sbagli commessi in questi mesi: un eventuale accordo con noi gli avrebbe consentito di vincere le elezioni, frettolosamente ha scelto di non confrontarsi con Bersani e ha sbagliato persino nella nomina del presidente della Repubblica. Per lui le nostre porte sono ormai chiuse, ma restano aperte per tutto il popolo del M5s”.

Luca Cilberti laSicilia