È un ragazzo dall’apparente età di 20/25 anni, forse un giovane eritreo, che sperava di sfuggire dalla miseria l’ultima vittima dei viaggi della speranza verso le coste siciliane. Sono stati gli uomini della Guardia costiera a recuperare il cadavere questa mattina di fronte la spiaggia di Siculiana Marina, in quel momento affollata di bagnanti, e a circa 200 metri dal barcone utilizzato da 200 migranti per la traversata. Lo sbarco, all’alba di oggi, tra Siculiana Marina e Torre Salsa. I migranti provenienti dall’Africa subsahariana  sono arrivati con una vecchia imbarcazione che si è arenata sugli scogli. I migranti a nuoto hanno raggiunto la spiaggia. Una volta sulla terraferma si sono sparpagliati a piccoli gruppi. Le forze dell’ordine, allertate dalle segnalazioni di alcuni passanti, ne hanno recuparati al monento circa 129. Ulteriori accertamenti sono in corso da parte delle forze dell’ordine. Intanto un’inchiesta sullo sbarco di questa mattina e sul decesso del giovane migrante, è stata aperta dalla Procura di Agrigento. Le indagini sono condotte dal sostituto procuratore Luca Sciarretta che ha incaricato il medico legale Gianfranco Pullara di procedere, nei prossimi giorni, all’autopsia sul cadavere.